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Il viaggio (Tanaga, Opificio della Poeteria) tredicesima tappa

Come tutte le fole anche questa
nasce davanti al camino,
al crepitio delle caldarroste sul
fuoco e un buon bicchiere di vino.
In un salotto improbabile
signore garbate dinanzi
alla carrozza con la tesa larga
e la forma di cilindro chiacchierano
con gentiluomini tornati da fumare
dal carrozzone di là dalla malga.
Alla disamina di un testo aleggia
sui presenti, tra il comun brusio,
l’osservazione di un qualcheduno forse un tempo
baccelliere a sovrastar del focolare lo scoppiettio.
Viaggiano con me in poltrone di varia foggia le sagome nitide di Ernesto, Giuseppe e Santa, e l’ombra di Ferruccio. Maria Luisa, Barbara e Loris, Antonio, Grazia e Anna Maria, e Moreno, Laisa e Mary.
Mi sono sempre piaciute le ombre senza il fardello dei dettagli. E le qualità dei dettagli.
Il tuo parere con pronto chiarimento mi è stato di vera ispirazione.
Per te ho scovato il tanaga… senti il fluire di questa parola. La trovo una sinfonia di sillabe, perché armoniosa. Questa arte poetica di origine filippina utilizza quattro versi, ciascuno dei quali ha solo sette sillabe con uno schema di rime AABB. Tratta di insegnamenti, modi di dire, sentimenti e modi di vivere. I tanaga non hanno un titolo tradizionalmente perché dovrebbero parlare da soli, anche se gli scrittori odierni alle volte scelgono di dare loro dei titoli.
Nel mentre leggerò…


In bottega il nonno mio
dava ciarla a chississia,
al parolaio e al suo desìo
quanto al mastro di poesia.


Allora Arduino, prenderai posto accanto a me?
La tanaga moderna (divenuta chissà perché parola di genere femminile) ha rime che variano da AABB, ABAB o ABBA.
Da un angolo in ombra con il leppo di pipa perviene una voce arrochita: scambierei pure quattro chiacchiere, l’importante è che alla fine ognuno si riprenda le proprie. Diceva mio nonno.
E forse mi avrebbe detto di non esagerare nel giocare con la sineresi…
“Quanto è bella la campagna e quanto è bello bere vino/ quante donne abbiam guardato abbassando il finestrino/ La ricchezza sta nel semplice, semplice/ nel semplice sorridere in un giorno che non vale niente”.




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Opera scritta il 10/12/2020 - 19:14
Da Mirko D. Mastro
Letta n.1088 volte.
Voto:
su 4 votanti


Commenti


E il viaggio continua con sempre più passeggeri, mi sto appassionando ai tuoi splendidi racconti.

Antonio Girardi 11/12/2020 - 23:31

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Un viaggio completo quello che proponi, c'è poesia e prosa, c'è la canzone, andandone a ricercare testi poetici e ci sei tu che ci inviti in questa opera di aggregazione...
e non per ultima c'è la tua dedizione e il tuo impegno.
Grazie

Grazia Giuliani 11/12/2020 - 19:01

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questa volta Ernestone ti sei superato...
Guarda due poltrone oltre la tua vicino al tavolino con i liquori, scherzo

Se vuoi dare un'occhiata, di Arduino ti consiglio Exit e La leggera innocenza

Mirko D. Mastro(Poeta) 11/12/2020 - 16:22

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Salute a tutti.
Stavolta mi è andata male.
Non so niente della Tanaga ma sembra interessante dare un'occhiata.
Non so niente del sorridere in un giorno che non vale niente. Ma non darò un'occhiata.
Non so niente (nel senso che non lo conosco), di Arduino. Me lo presenterete?


Ernesto D’Onise 11/12/2020 - 16:10

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Grazie Maria Luisa... l'applauso lo faccio io a te, a voi

Mirko D. Mastro(Poeta) 11/12/2020 - 10:05

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Applauso sentito, piaciuto anche questo racconto .... e dai forza andiamo avanti nel cammino, bravo Mirko!

Maria Luisa Bandiera 11/12/2020 - 09:19

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Grazie a entrambe, signore.
La chiusa è quel pezzetto di canzone che son solito ormai inserire nelle varie tappe. In questo caso ahimè è di un poeta vero, quel Nigiotti di Nonno Hollywood

Mirko D. Mastro(Poeta) 11/12/2020 - 09:14

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Ho preso posto, Mirko
ma c'è un pò di confusione ed il tanaga è assolutamente sconosciuto.
Vi guardo, come fossi una bambina, occhi spalancati e stupiti.
Ascolto il chiacchiericcio tra le volte di fumo che, dal carrozzone, giungono all'interno, e volo divertita sopra i cappelli
... Finalmente, sono a casa

laisa azzurra 10/12/2020 - 21:23

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Mi è piaciuto il tanaga con il suo contenuto che mi fa venire in mente un benevolo sito che accoglie tutti: i poeti dilettanti ed i veri poeti.
La chiusa è splendida: la ricchezza sta in un semplice sorridere in un giorno che non vale niente.
Mirko ci offri sempre bei versi e molti spunti di riflessione. Ciao e buona serata

Anna Maria Foglia 10/12/2020 - 20:12

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