Questo silenzio che c'č.
Se pace non posso chiamarlo,
allora che cos'č?
Lo sento denso
di una tensione indefinita.
O forse cosė
mi piace pensarlo.
Di certo č una terra di mezzo
e noi alle sue estremitā
Se pace non posso chiamarlo,
allora che cos'č?
Lo sento denso
di una tensione indefinita.
O forse cosė
mi piace pensarlo.
Di certo č una terra di mezzo
e noi alle sue estremitā
Ci guardiamo, sė,
ma cosa ci stiamo dicendo?
Protendersi e non toccare nulla.
Siamo fatti di tante cose, troppe.
Preferirei mi colpisse in faccia
la pių brutale delle certezze.
Al posto di sentirmi
un satellite vagante
in un silenzio irrisolto.
Opera scritta il 11/08/2025 - 16:38Letta n.538 volte.
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