A Marinella con affetto.
D’inverno pare tutto più triste.
E l’atmosfera come pesa sulle spalle.
Il grigio rarefatto da echi strani alle parole
e tu vesti un’altra età.
Il vento che scompiglia i tuoi capelli è irriverente
e grida i suoi diritti.
Come è aspro il tuo viso sotto un cattivo umore!
Sembra quello di una donna che non ama le ciliegie
e le cose che anch’io amo.
Tornando a casa c’è qualcosa che non và,
i treni passano più lenti tra le vite, e mi danno il tempo
di osservare.
Piove qualche goccia bagnata sulle nostre lontananze,
illuminate dai lampioni lunghi.
Cose del mondo. Hai ritrovato forse, i pensieri di tua
madre, e canticchiando te li giri dentro.
Il tuo silenzio è rotto solo dai passi lungo il viale.
Ed io che ti conosco, già sò, che si prepara un’altra
eternità tra noi.
Opera scritta il 16/04/2026 - 10:15Voto: | su 0 votanti |
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