Spruzzi sparsi
di opaco nevischio
languono
sulle foglie ingiallite del salice
come residuo dolore.
di opaco nevischio
languono
sulle foglie ingiallite del salice
come residuo dolore.
Contrito,
quasi a lacrimar peccati
in vece di chi,
scompigliato, temerario, audace,
persevera
nel ritenere se medesimo
ornato d’aureola
al gusto di divin lascito
e sicumera.
Opera scritta il 21/04/2026 - 10:24Letta n.104 volte.
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Commenti
Una bella poesia Francesco, nei tuoi versi il dolore diventa chiarezza: un gesto di verità sottile. Buon pomeriggio 

Gaetano Lo Iacono
24/04/2026 - 15:29 --------------------------------------
Molto bella Francesco. Ciao


Milena Bortoluzzi
22/04/2026 - 07:36 --------------------------------------
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