Nell’infinitezza dei ricordi
dai contorni accesi,
assurgi a luce ineffabile
che il tempo ha plasmato
oltre l’umane sembianze.
dai contorni accesi,
assurgi a luce ineffabile
che il tempo ha plasmato
oltre l’umane sembianze.
Lì,
in quello spazio smagliante
che muta
nella forma e nel colore,
è l’ì
che t’intravedo sorridere.
Quanto sei bella..
Opera scritta il 28/04/2026 - 18:47Letta n.19 volte.
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