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Paranoiando

Erano le cinque credo… la luce iniziava
a salire alle porte del cielo, ma dai vetri
ancora appannati le armature dei secoli
mi spingevano al caldo
accogliente,
nel nero, in rotoli
di coperte che un istante prima
mi avevano avvolto
come braccia materne,
e che ora
mi avrebbero accolto iperteso.
La goccia uccide nella mente che discerne.
Erano forse le sei
quando scoprii
lo scroscio dal canale sul tetto,
un’ora paranoiando
il buio
che inghiotte il mio letto.
Un’ora di battiti,
il desiderio
di braccia materne.
Lasciami prendere sonno
goccia che uccidi nella testa
esausta che ancora discerne.



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Poesia scritta il 07/10/2017 - 06:06
Da Mirko D. Mastro
Letta n.1481 volte.
Voto:
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Commenti


Armature dei secoli.......notevole

Mirko Faes 07/10/2017 - 20:59

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Davvero bella questa tua, tra il sognante e l'inquieto. Giulio Soro

Giulio Soro 07/10/2017 - 12:09

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