Era la narrativa
dell'isola che non c'è
in un giorno di mare
che canta la tempesta.
In lei si accordano
la vita e la morte
e il verde di una musica
che non vuole orecchio.
dell'isola che non c'è
in un giorno di mare
che canta la tempesta.
In lei si accordano
la vita e la morte
e il verde di una musica
che non vuole orecchio.
Poesia scritta il 11/08/2026 - 08:42Letta n.104 volte.
Voto: | su 1 votanti |
Commenti
Francesco, la ringrazio per la recensione lusinghiera. Un caro saluto.
sebina pintaldi
13/08/2026 - 15:38 --------------------------------------
Questa poesia è un piccolo approdo immaginario, dove la tempesta non distrugge ma rivela. L’isola diventa il luogo in cui vita e morte si sfiorano senza paura, unite da un verde che è musica interiore, una melodia che non chiede orecchio perché nasce già compresa. È un frammento di mondo sospeso, dove ciò che non esiste trova comunque un modo per farsi sentire.
Francesco Cau
13/08/2026 - 14:54 --------------------------------------
Grazie mille 🌹
sebina pintaldi
11/08/2026 - 23:39 --------------------------------------
Piaciuta e apprezzata.


Maria Luisa Bandiera
11/08/2026 - 14:48 --------------------------------------
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