Giochi di tramonti napoletani
Giochi di tramonti napoletani,
tra luci che scivolano sul mare
e gabbiani dalla rotta confusa
che non sanno più dove andare,
mentre un bimbo punta il ditino.
Forse inseguono l’ultimo sole,
con un pensiero che parla d’amore;
forse una nave che parte lontano,
mentre da lontano compare la luna.
Forse cercano, come noi,
un orizzonte da tenere per mano,
mentre passa un aeroplano
e due innamorati si stringono la mano.
E se la sera
lentamente si posa sull’acqua,
resta sospeso un pensiero:
certe rotte non sono sbagliate,
sono soltanto sogni
che non hanno ancora trovato il porto.
E io, forse fuori posto,
rimango nascosto,
a guardare il mare
senza sapere dove andare.
Francesco Cau Podda
Poesia scritta il 07/10/2026 - 08:03Letta n.57 volte.
Voto: | su 2 votanti |
Commenti
Grazie Francesco. Forse è proprio questo il bello del tramonto: accende i colori mentre spegne il rumore della giornata, e dentro di noi lascia spazio alle domande. Le risposte? Alcune arrivano, altre restano sospese all’orizzonte. Un caro saluto. 

Francesco Cau
07/10/2026 - 14:14 --------------------------------------
Il tramonto mette sempre la mente nelle condizioni di riflettre, ed allora affioramo mille domande a cui è difficile dare rispoete certe, piaciuta, ciao 

Francesco Scolaro
07/10/2026 - 09:54 --------------------------------------
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