RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
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Luca e Lorena Si erano conosciuti ad un compleanno di un loro amico. Solo poche settimane per scambiare le informazioni base. Parlare con gli occhi e bruciare dal desiderio. Pareva si amassero sin dalla nascita. Entrambi consapevoli e un po' spaventati che all’inizio, così si dice, è tutto bello. Ogni parola pronunciata dall’uno o dall’altra è verità assoluta. Approvata e sottoscritta da entrambi. Nessuna obiezione. Solo devozione al verbo. Un piccolo involucro in cristallo di Boemia impossibile da scalfire: amore senza infiltrazioni. Immutabile. Cristallizzato, appunto. Non ancora ventenni, Luca e Lorena progettavano già senza freni. Non importava se ancora non erano indipendenti finanziariamente. Al diavolo gli amici che predicavano prudenza. I genitori? In qualche modo sarebbero stati informati e… soccorsi: era comprensibile. Perché i due fanciulli avevano deciso di convivere in un monolocale. Già individuato e scelto. L’idea era quella di un piccolo prestito da chiedere a entrambe le famiglie. ... (continua)
gabriele marcon 06/09/2016 - 12:44 commenti 0 - Numero letture:1309
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
LUI E LEI Lei lo guarda. Cattura la sua immagine per amarla nei momenti in cui le mancherà. Veste spesso di nero. Il suo viso angelico nasconde ferite in ogni dove. Il suo esile corpo regge il peso di imprecisati anni di adorata solitudine e sofferenze mai raccontate.Nelle mani stringe promesse che non gli ha mai fatto, e sa che non le dimenticherà. Nemmeno lui le scordera'. Sorride di rado, ma quando lo fa scopre denti bianchissimi e imperfetti come tutte le cose che adora. Lui si muove adagio. Non conosce la fretta di arrivare. La vede e vorrebbe andare da lei, dirle che mai nessuna gli ha donato l'anima prima. Quando arriva la notte il pensiero di lei lo prende come un valzer senza tempo, e balla sotto una Luna rossa con un ramo piantato nel cuore e un portafortuna nella tasca dei pantaloni. Lei lo sa. Cammina sulle braci ardenti della passione, ma resta in silenzio. Attende un segno, una poesia scritta sulla sabbia, un quadro pieno di luce che esca dall'oscurità del suo respiro profumato. A ... (continua)
Lylas Lena 09/08/2016 - 10:41 commenti 0 - Numero letture:1356
LUNGO IL FIUME LUNGO IL FIUME
Dall’alto punto del monte in cui si originava la sorgente, il ruscello scivolava vivace verso il pendio roccioso e l’ acqua limpida e fresca, trascinava con sé tutto ciò che incontrava nella sua corsa: terriccio, ramoscelli spezzati, foglie, ciottoli. Nella discesa acquisiva maggiore energia, scavava nel terreno, livellava, rendeva più liscia la pietra formando, con la sua azione, una corsia sempre più profonda e mentre l’acqua scendeva giù, da ruscello diveniva fiume, non più agitato e frizzante, ma calmo, in un letto dalle sponde ben delimitate ed erbose e nelle cui acque più azzurre e profonde brulicante di vita, si riflettevano i grandi alberi secolari che abitavano le pendici del monte. Patrizia Lo Bue 10/03/2021 - 11:44 commenti 4 - Numero letture:922
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
Lydia Lentamente il giorno si stava assopendo.
Il sole,nel suo pigro calare,dipingeva il cielo coi suoi colori più belli. Alcune rondini,preludio di una primavera che tardava ad arrivare,giocavano ad inseguirsi; delle piccole scie nere,perfettamente in contrasto col rosso creato dal tramonto. La spiaggia,regno incontrastato di una colonia di gabbiani reali,veniva accarezzata dal mare,seguendo un ritmo quasi perfetto, creando una musica silenziosa che armonizzava,suo malgrado,il cupo rombo dei motori che di tanto in tanto sfrecciavano sul lungomare. Sull’immenso piano azzurro,apparivano quasi timidamente le prime barche da pesca,che tornavano ad affrontare l’oceano dopo una lunga settimana di tempesta. I lunghi bilancieri,erano perfettamente mimetizzati con l’orizzonte. Da dietro la collina del ciliegio che sovrastava la piccola cittadina di Monroe,la luna faceva capolino,come se volesse accertarsi,prima del suo ingresso,che il sole si fosse del tutto addormentato. Andy aprì la ... (continua) Enzo Mazzone 06/02/2015 - 19:58 commenti 3 - Numero letture:1657
L\'anatra ed il germano reale C’era una volta un’anatra che viveva con la sua piccola comunità, stretta in una pozzanghera fangosa lontana dalla palude, quasi impaurita da quel tratto che s’apriva verso il mare in tanti canali dove i canneti suonavano al ritmo del vento una musica che faceva da sottofondo al cinguettio e al canto delle tante famiglie di uccelli.
L’anatra non sapeva volare ma lavorava tanto e tutti la cercavano perché era affidabile ed instancabile con i pulcini con i quali passava le giornate. Era molto timida e capitava spesso che allungasse il collo per guardare oltre il canneto vicino, da cui provenivano voci misteriose e l’aria arrivava fresca e profumata. “Cosa guardi laggiù?” disse un giorno quello che sembrava il capo stormo. “Non lo so…” rispose timidamente l’anatra. “Credimi, io volo e qua fuori non c’è niente di inter... (continua) Millina Spina 15/05/2015 - 14:37 commenti 10 - Numero letture:2023
L\'onta L’onta
Un matrimonio così. Contratto per bisogno di avere qualcuno accanto, per solitudine e per vendetta. Vendetta verso i genitori. In opposizione alle loro scenate, alle loro pazzie, aveva sposato un uomo che era l’esatto contrario di ciò che essi desideravano. Del Sud, di sinistra e agnostico. Inoltre, non particolarmente attraente e colto, soltanto razionale e pratico: vale a dire il contrario di ciò che desiderava lei. Giovanna Sottosanti 28/05/2024 - 19:35 commenti 3 - Numero letture:557
L’alter ego Trovarsi, perdersi
È qui vivido davanti ai miei occhi il momento in cui ti ho visto la prima volta. Non lo sapevo, ma avevo trovato me. Solo dopo molto tempo ho acquisito la consapevolezza che eri, sei, il mio alter ego. Io sento il tuo battito e sento il tuo dolore. Ma anche la gioia e il tuo sorriso, quello è in me sempre. Riprendersi Ricordi come ero quando ci siamo “ripresi”? Pensa a quello che ti dicevo di me. Pensa alla domanda che mi facesti d... (continua) Daniela Cavazzi 06/09/2023 - 21:39 commenti 2 - Numero letture:780
L’ESSENZA DELL’AMORE Agli albori dell'autunno
le fronde lacustri ingiallirono quanto mai prima, i respiri urtarono contro l'aria di pietra aspettando che il giorno racchiuso nei pugni color del grano presto si fosse sopito
Mirko Faes 15/06/2020 - 19:15 commenti 10 - Numero letture:1207
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