RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
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Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
Ieri il cielo aveva un dolore bellissimo Sarai allo scrittoio con uno di quei golfini senza le maniche sotto la giacca di velluto marrone, a scrivere e guardarmi fare la piega al cielo e sistemarti il cuscino.
Coi tuoi capelli bianchi e ancora la freschezza dei trent’anni. Giurerei di averti visto, nell’abbaio della tua Minù da quella piega, farti sagoma accanto a me sulla panchina dove la ciclabile accompagna il marciapiede tra le acacie d’autunno. L’animale ti sedeva sui ginocchi, due gocce di rugiada pendevano dai tuoi occhi alidi e la luce flebile del lampione lumeggiò su due lacrime allo stagno aggrappate al petalo d’una ninfea laconica che le adagiò nell’intimità d’una polla. Ascoltavo il tuo cuore rallentare. Povero carillon che da tutta la vita te ne sei stato lì riguardoso dentro al petto, caro vecchio amico che sul volto di un bimbetto abbiamo visto assieme la meraviglia nel tener sul dorso della mano una bolla di sapone… nessuno questa volta tirerà la cordicella. Neppure io potrò. Chiudi gli occhi ora, solo ... (continua) Mirko D. Mastro 14/10/2024 - 06:32 commenti 7 - Numero letture:816
LA TERZA GUERRA MONDIALE Mario scostò un paio di assi e sbirciò fuori.
Oltre la palizzata sbilenca del rifugio, via Soliggia era una riga di asfalto morta, soffocata nella calura di un pomeriggio di un Giugno troppo precoce. Il vento caldo spazzava il paese, agitando piccoli mulinelli di polvere, e piegava le spighe di grano nei campi fino a stenderle sul terreno, come biondi capelli solcati da un invisibile pettine. Nel cielo, carri di nuvole spandevano inchiostri di ovatta vaporosa. “Non si vede nessuno.…”, sussurrò e tornò a sedersi in mezzo alle fascine. Chiusi gli occhi e respirai piano. Come il pane appena sfornato, l’odore della campagna incendiata dal sole era più di un semplice profumo: era come respirare l’essenza stessa dell’estate. “Controlla lo stesso le munizioni….”, risposi, crogiolandomi ancora in quell’estasi infinita che a in città non potevo nemmeno immaginare. Tre sacchi di tutoli di pannocchie di granoturco erano stati rubati dalla legnaia della vecchia Marietta ed issati sopra il p... (continua) Paolo Guastone 13/04/2021 - 14:39 commenti 5 - Numero letture:1096
Eravamo sei amiche al bar Ogni mercoledì mattina mi alzavo con la certezza che quella sarebbe stata una mattinata diversa, avrebbe spezzato la monotonia e la ripetitività degli altri giorni.
Confesso che mettevo anche un po’ di cura in più nel prepararmi. Uscivo di casa verso le dieci e venti per essere puntuale all’appuntamento con le amiche per il consueto caffè, concordato per le dieci e trenta. Mentre camminavo per raggiungere il bar ‘ Sedicinoni’, pensavo a chi di loro avessi trovato per prima, ma girato l’angolo vedevo quasi sempre, oltre lo schienale del divano, le teste di Luisa e di Annamaria . Entravo, sicura della loro gioiosa ed affettuosa accoglienza. Gli abbracci di Annamaria erano quelli più speciali ed i più coccolosi, considerato che le sue condizioni non le permettevano di esprimersi a voce per cui i gesti avevano una valenza superiore. Annamaria è una donna bellissima, curata, dolce dagli occhi che parlavano di gioia quando ci vedeva arrivare. Con lei c’era sempre Luisa, la sua accom... (continua) santa scardino 30/03/2020 - 14:20 commenti 11 - Numero letture:1286
Auguri In considerazione del fatto che questa non sia una Pasqua simile a quelle passate, approfitto di questo mio spazio per augurare a tutti gli iscritti di questo sito nonché alla redazione, una Pasqua quanto meno serena.
Rivolgo una preghiera per coloro che non ce l’hanno fatta, ed una, per chi la passerà da solo, ringraziando il Signore di essere sano e salvo nella propria casa, rivolgendo un pensiero speciale di presta guarigione, a coloro che sono ancora in ospedale. Buona Pasqua!... (continua) santa scardino 11/04/2020 - 19:30 commenti 10 - Numero letture:1222
A DISTANZA (prima parte) C'erano 4 ragazzi. 4 come gli Evangelisti, i Fantastici, quelli d'Oca Selvaggia – 4 ragazzi che dalle superiori si unirono in Fede per formarsi un loro Destino in questa magnifica Esistenza. Ah sì, poi c'era pure Pietro, Pietro il 5° ragazzo. L'impertinente, eppure doveva essere il primo dei 4, cioè dei 5! Pietro, che poi è pure il Protagonista o meglio – l'Ospite d'Eccezione – di questo racconto. Ed era veramente un'eccezione! Amico-amico di Oniq – fu l'unico dei 4, cioè di loro 5, a non frequentare lo scientifico di Legnano. Oniq, Albert, Alexandré e Columbus, oltre a essere della stessa scuola, erano proprio in classe assieme. “Una fortuna portare avanti le proprie relazioni d'Amicizia fin dai banchi di scuola” si continuava a dire Pietro con quello spicchio di malinconia oltre che di rammarico. Terminate le medie Pietro invece, per volere del padre, frequentò gli studi alberghieri a Gallarate, nel varesotto, anche se era l'Arte a prevalere in Pietro, sempre distratto dagli insegnam... (continua)
Pietro Valli 13/04/2020 - 20:59 commenti 0 - Numero letture:1144
A DISTANZA (terza parte) INIZIO TERZA PARTE -
Era un 96, quindi quell'anno avrebbe terminato i propri studi scientifici – sì, perchè era pure un cervellone. Andò a vederne i risultati in un sabato mattina di metà luglio, e la situazione per Pietro degenerò quando all'uscita del liceo, lo vide arrivare accostando alla ringhiera e venendogli incontro per entrare. Così, preso dal panico, sfilò il giornale che aveva sottobraccio a una professoressa da parte all'entrata mentre parlava con un'altra e se lo aprì in faccia mentre avanzava all'uscita del giardino per andare in strada, prendere la bicicletta e andarsene via in fretta e furia – scampato pericolo! Per tutta estate poi se lo ritrovò a passeggiare – proprio come lui – alla cava dietro i Lampugnani, fra Cerro e Cantalupo. S'incrociarono più volte, ma nessuno ebbe coraggio di salutare, per primo. Incontri silenziosi che non portarono a niente. A un certo punto svanì nel nulla – non lo rivide più, e venne a sapere tramite sue ricerche che si trasferì a Milano... (continua) Pietro Valli 24/04/2020 - 15:23 commenti 0 - Numero letture:1234
L'ora di conoscersi Fuori ormai era calato il buio, la stanchezza della giornata iniziava a farsi sentire, fu Rod a dare l’idea di riposarci un po’e mangiare qualcosa, e sinceramente visto la difficoltà e i pericoli affrontati quel giorno, sarebbe stata cosa saggia riprendere le forze mangiando, e facendoci una bella dormita. Per fortuna lo zaino impermeabile fece bene il suo lavoro, mangiamo quel poco che era rimasto dal pranzo ma bastò per riprendere energia e poi c’era sempre la grappa, che Rod custodiva con gelosia morbosa, “neanche l’avesse pagata”.
Stavolta i bicchieri erano quattro, “A me ne spetterebbero due” disse Jason ammiccando l’occhio verso di me. “E quale sarebbe il motivo” chiese Rod sornione. “Perché un uccellino mi ha detto che avete festeggiato senza di me” “Touche” rispose Rod, sentendosi scoperto. L’atmosfera era serena, era bello essere di nuovo insieme. Sam era lì, in silenzio che guardava Rod e Jason litigare come due bambini per avere un altro bicchierino di grappa. Chis... (continua) Cristiano Pili 27/04/2020 - 14:50 commenti 0 - Numero letture:1178
Il salvadanaio piange In tempi normali tutto sembra scontato, facile, garantito e legittimo, ma in questi giorni ci stiamo accorgendo che tutto è relativo.
Sento parlare dell’impossibilità di progettare o quanto meno di prenotarsi per le vacanze della prossima estate, così com’era di consuetudine fino ad un anno fa, e capisco che sono riflessioni nostalgiche, ma inappropriate. Giusto per restare in tema, da un po’ di anni insieme a tre a mici di vecchissima data, custodiamo un salvadanaio. Quest’idea nacque esattamente otto anni fa con l’intento di aprirlo ogni due anni per realizzare un viaggio insieme, in genere nel mese di giugno. L’ultimo è stato quello a Siena e dintorni. Attuavamo questo progetto ogni sabato sera. Dopo aver cenato e prima di iniziare le nostre partite a burraco, versavamo una cifra fissa per ognuno di noi in modo che ogni sabato entrasse nel salvadanaio sempre la stessa somma. Ricordo che quando qualcuno di noi non poteva essere presente per impegni personali, in genere più... (continua) santa scardino 27/04/2020 - 20:55 commenti 14 - Numero letture:1285
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