RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Racconti

     
 

Fra stucchi dorati volteggia l'animo


Stucchi dorati
flessi in statiche pose
fra buie immagini guardavano.
Immersa in vuoti corridoi
filtrava luce stanca,
tra piombi e vitrei inganni
dormivano le stanze.
Tutto parlava in silenzio
senza nulla proferire.

Mosse lieve un dito
indicando uscite
una marmorea statua.
Dipinti mostravano
colori accennati,
patine grigiastre,
inscritte nelle tonalità
nere, si confondevano
con penombre non volute.
Minuti voltavano il cerchio
dando le spalle alle ore.
Occhi, in serie ripetute,
da finestre spente osservavano
movimenti che non c'erano.

“Stanze, vuote stanze
tra il desiderio di conoscenza
e la consapevolezza del non sapere
aspettano.”

Intonaci cadenti
caduchi nell'io
fermi negli intenti
piangevano in silenzio
lasciando righe brunite
che disegnavano sui muri
il senso inverso della vita.
Muto si dondolava
su di una altalena un affresco
ergendosi a guardiano.
Nel suo incedere
in volteggi
concedeva agli ambienti
scricchiolii mesti e ripetitivi.
... (continua)


genoveffa genè frau 08/07/2022 - 16:35
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Fuori dai Mondiali, ma non è una notizia


Vent'anni fa eravamo campioni
e irridevamo, cantando,
un esercito di sette nazioni.
Festeggiavamo fino al mattino,
perché il cielo era azzurro
sopra Berlino.
Però poi è iniziato il declino.
Dopo esser stati campioni,
abbiamo smesso di superare i gironi.
Con la Svezia è arrivata la vera mestizia,
e abbiamo fatto una ulteriore macedonia
contro quella del Nord, di Macedonia.
Sono lontani i tempi delle adunate, delle grigliate,
delle notti magiche e delle sere d'estate mitiche.
Sono lontani i tempi
in cui la Serie A era regina,
e dibattevamo su quale tra i tanti talenti
lasciare a malincuore in panchina.
Sono lontani i tempi
in cui era prassi far processi
per una partita giocata male,
e si giudicava fallimentare
fermarsi ad un quarto di finale.
Siamo all'indomani dell'ennesimo tracollo,
Questa volta il teatro sono stati i Balcani.
Anche in America, non parteciperemo al ballo.
Parleremo di rivoluzione,
di calcio nelle strade e di vivai.
Ci riprometteremo di c... (continua)

Stefano Beccacece 01/04/2026 - 10:59
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Gianna la matta


Mi ero svegliato con una insolita eccitazione, una voglia di vivere ed uscire da queste quattro mura, che prima non mi era mai capitato. La ragione era semplice: dopo quasi due anni di frequentazione del Centro di Igiene Mentale di Torino, finalmente il direttore sanitario, consultatosi con la dottoressa Vergani Annalisa, aveva deciso che potevo uscire senza accompagnamento.
Anzi, non solo potevo uscire, ma dovevo anche sbrigare alcune pratiche semplici per conto del Centro.
Insomma, mi era stato dato l'incarico di consegnare la biancheria sporca alla lavanderia Calimero, associata con il nostro CIM, e ritirare quella pulita. Un incarico di responsabilità. Dovevo fare venti euro di gasolio al furgone, firmare la bolletta di accompagnamento, e mi era stato permesso pure di fare colazione al bar.
« Questi sono venticinque euro » , mi aveva detto il direttore, « so che farai le cose per bene »
Esagero se dico che mi sentivo euforico? Ormai ero un paziente guarito, e le uniche med... (continua)

Mino Colosio 04/12/2023 - 16:06
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Giustezza palesata- Alinea I


Nitente

Son qui da talmente tanto tempo, che nemmeno ricordo…


In quella notte giudaica,
sotto un cielo fulgido
e per nulla coperto
Giove e Saturno in una sola orbita
mostravano pastori e greggi
che ancora dormivano all’aperto.
In quel tredici novembre
dell’anno sette avanti cristo
il mio babbo, edile in Betlemme,
bussò alla bottega di Giuseppe per
annunziare al marangone la paternità:
basito, imboccò la viuzza lemme.

Se ti piace far credere cadesse
la neve fa pure, che fosse
il venticinque dicembre dell’anno zero.
Ma stavi nel magazzeno
del padre mio, in un caldo covile.

Lo so, perché io c’ero.


-Dentro queste Cronache azzimate da poema in sei alinee, la fede come a volte accade non è che il motivo addotto a discolpa di ben altro.
Non chiede altro l’autore che la pazienza dell’attento lettore…... (continua)


Mirko D. Mastro 31/01/2023 - 21:30
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Giustezza palesata- Alinea II


Dal frontone spezzato

A Betseda il disgraziato ciecomuto
che subdolamente graziasti aveva
un nome: io e Samuel prima delle tue frodi
giocavamo sempre alle tabulae lusoriae.
E dalle tavole orizzontali con le dodici
linee, alle tavole incrociate con tre chiodi
il passo è breve Rabbi, non trovi?
Il sudario adulterato poi è stata una trovata
da maestro, Maestro… e quel tre aprile
dell’anno trentatre infilare via Della Fuga
al crocicchio con via Crucis per eclissarti
a guisa del natante imbozzato sull’arenile
non era niente altro che una lapalissiana
conseguenza al tuo disegno preternaturale.
Per quello sciagurato scusso, ma scrio
feci erigere sul crocevia un’edicola a egida
di un’epigrafe citante “La veridicità
di una testimonianza ”, ove potergli dire addio.


Io ci sono ancora…


-Dentro queste Cronache azzimate da poema in sei alinee, la fede come a volte accade non è che il motivo addotto a discolpa di ben altro.
Non chiede altro l’autore che... (continua)


Mirko D. Mastro 02/02/2023 - 22:01
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Giustezza palesata- Alinea III


Panzana

Mi sovvengono le notti di Cafarnao
intessute di sbicchierate con i tuoi
casigliani Pietro e suo fratello Andrea,
Giovanni e Giacomo figli di Zebedeo
e Matteo pregno di bacco con i suoi
pensieri amorali per quella piacente almea.
Hai mai mentovato ai tuoi cugini Giacomo
e Taddeo delle nostre grasse libagioni
plenarie, con Bartolomeo rigurgitante
di nettare in occasione delle nozze di Cana?
Di Giuda assuefatto ai dadi, e Simone troppo
emendato per ravvisare una serpe strisciante
nel Profeta… e l’artifizio della moltiplicazione?
Sulle rive del Giordano un subisso di vitto
da cinque pani d’orzo e due pesci, pania
realizzatasi con la correità di Filippo e Tommaso
che dal lago Tiberiade condussero e orpellarono
nottetempo le pietanze, per tua vesania.


… e ci sono sempre stato…


-Dentro queste Cronache azzimate da poema in sei alinee, la fede come a volte accade non è che il motivo addotto a discolpa di ben altro.
Chiede anche questa volta ... (continua)


Mirko D. Mastro 04/02/2023 - 22:03
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Giustezza palesata- Alinea IV


Eravamo assieme

Al fianco del Califfo Yusuf osservasti
senza muovere ciglio i mercanti arabi
di schiavi, e alla tavola del governatore
di Cordova faceste la conta dei morti:
diciotto milioni tra gli oppressi, incuranti
della mia presenza, un suo lacchè a ore.
In sella col re Tamerlano lasciaste sul
campo diciassette milioni di cadaveri,
e davanti al fuoco ascoltasti, alticcio
appena fuori dalla tenda di Gengis Khan
i racconti dei guerrieri mongoli alteri
dei quaranta milioni caduti; dal pagliericcio
nel recinto dei cavalli vi udii anch’io.
Eravamo insieme anche durante la conquista,
l’esplorazione e l’occupazione delle Americhe.
Tu con i tuoi bei vestiti in tessuto di cotone
da colonizzatore, io laido mozzo sdegnato.
Quindici milioni periti per visioni estatiche.


…sono chi ha fatto…


-Dentro queste Cronache azzimate da poema in sei alinee, la fede come a volte accade non è che il motivo addotto a discolpa di ben altro.
Chiede un'altra volta an... (continua)


Mirko D. Mastro 07/02/2023 - 03:29
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Giustezza palesata- Alinea V


Antinomia

Mentre la penna d’oca dell’amanuense
scriveva dei sedici milioni di schiavi
africani morti durante la tratta atlantica,
in ogni porto facevi visita ai bazar alla
ricerca di brache a sbuffo, scarpette col tacco
a rocchetto e parrucca ben poco pratica.
Accanto a Zhentong mi hai fatto perseguire
asserendo la mia appartenenza ai livellatori
fino al collasso della dinastia Ming che lasciò
sul campo venticinque milioni di cinesi.
Albergavo nelle baraccopoli a Nuova Delhi,
tu in una casa vittoriana con leccornie e servitù.
Io tra carestia e ventisette milioni di cittadini
del vasto impero del Regno Unito periti per le
politiche economiche e amministrative britanniche.
L’insurrezione contro la dinastia Qing ti premurasti
con la tua oratoria che degenerasse nella guerra civile
dei Taiping, ecatombe di proporzioni bibliche.


… tutto questo e continua a farlo


-Dentro queste Cronache azzimate da poema in sei alinee, la fede come a volte accade... (continua)


Mirko D. Mastro 09/02/2023 - 05:08
commenti 3 - Numero letture:661

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