RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
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Perduto e ritrovato Finalmente era arrivato il giorno che si andava al tempio, il fanciullo Gesù era emozionato e felice; sua madre aveva preparato provviste per il viaggio e suo padre aveva preso accordi per aggregarsi ad una carovana e fare così il viaggio insieme. E si partì, il tragitto non fu particolarmente pesante e quale emozione avvicinarsi alla grande città. Nel dedalo di vie e viuzze c’era gran fermento e movimento di persone ed animali. Il tempio: finalmente si era arrivati ed entrati si fecero le offerte secondo la
Legge; la confusione era tanta e il fanciullo Gesù sparì dalla vista dei genitori, che però al momento non si allarmarono più di tanto, fiduciosi che lo avrebbero ritrovato nella carovana, che ormai si apprestava a ripartire. Sennonché, cercatolo, non si trovava, nessuno ricordava di averlo visto e allora salì l’angoscia. I due genitori decisero di tornare indietro e tornati precipitosamente al tempio, lo trovarono assorto nell’ascoltare e addirittura intervenire nei colloqui con... (continua) Ivana Piazza 04/01/2025 - 23:01 commenti 0 - Numero letture:458
Piccoli Criminali Oggi, l'ennesima notizia di un ragazzino di quindici anni che si è suicidato a causa delle continue risate, botte e minacce dei bulli della sua scuola, della sua classe. E, come se non bastasse, la sua professoressa incitava alla rissa, gridando entusiasta: “Rissa! Rissa!”.
Dicono che la scuola sia un luogo dove i bambini, i ragazzini, crescono acculturati e imparano molte cose. Io, invece, mi chiedo: esiste ancora la scuola? Perché a me sembra che quelle strutture siano diventate un luogo dove i ragazzini vanno solo per divertirsi a diventare piccoli criminali. Sono pochi coloro che entrano lì dentro con la voglia di diventare qualcuno, come il ragazzino che si è tolto la vita. E quella professoressa che gridava “Rissa! Rissa!” mentre lo picchiavano? Era lì solo per scaldare la cattedra e prendersi lo stipendio facile a fine mese? Non mi stupirei se la stessa professoressa avesse anche fantasie su qualche giovane alunno… A questo punto mi viene da pensare di tutto, e che in ques... (continua) Ejay Ivan Lac 16/09/2025 - 16:35 commenti 0 - Numero letture:313
Postfazione- Reprobi Angelus postfazione
Davanti alle caldarroste e al buon vino le chiacchiere riscaldavano l’aria Della Cannella al crepitio del fuoco. PICTA
(da L’autore del Tomo- secundo libro)... (continua) Mirko D. Mastro 31/10/2025 - 05:55 commenti 1 - Numero letture:247
Poussoir Abbottono a fili di spago come capelli d'angelo caduto le luminarie, e al duffle gli alamari ma dalla fodera rosso cotto tartan per apprezzarne i quadri, che son tele al cielo d'inverno i laterizi attorno.
E prende vita la ringhiera. Per mano la tua assenza, muovo passi appena da farmi avanti nel grigio che si fa viola dell'intermittenza dei lampioni. C'è nebbia, che vien pace sui fari spenti delle automobili. Da scale tra abeti di lumini fiochi faccio ritorno, a letto la federa accanto sa di gioia nei poussoir chiusi come i tuoi occhi.
Mirko D. Mastro 09/12/2024 - 06:05 commenti 5 - Numero letture:550
Quando eravamo piccoli Mi chiedo dove sei. Sorrido
Ma è il tuo sorriso questo. E come allora riempie tutto di te dal cielo alle conchiglie. Quando eravamo piccoli il giorno non finiva mai, le stelle si rincorrevano sul soffitto persino le ombre sulle pareti tardavano tra i nostri giochi Chi l' avrebbe immaginata mai questa preghiera al vento. Mi è rimasta abbastanza vita per scrivere sul vetro le cose che non ci siamo detti e ora, alla deriva in una lacrima che non vuole cadere, rinuncerei a qualunque approdo pur di riabbracciarti per un solo momento. Quando eravamo piccoli il giorno non finiva mai il mare riportava a riva le nostri voci il futuro sembrava volerci bene scolpito sulle pietre non ci bastava. Manchi. Manca la tua musica. Le tue parole. Mancano i sogni che non mi volevi raccontare ma questo nostro stare insieme continua va per la sua strada oltre il silenzio e le mareggiate come se non fosse successo niente. E ci sorprende nuovamente a cospirare contro la notte co... (continua) michele gentile 29/12/2025 - 13:18 commenti 1 - Numero letture:209
Quell\'arrogante sorriso Da giovane, Elsa Monti
era una donna di straordinaria bellezza e proveniva da una nobile famiglia. Suo padre, un uomo di grande fortuna, possedeva vaste terre molto redditizie, mentre sua madre discendeva da una prestigiosa linea aristocratica, con ampie conoscenze nei circoli nobiliari. La giovane Elsa attirava numerosi pretendenti, e lei si divertiva a flirtare, come una farfalla che si posa di fiore in fiore. Il suo cognome era motivo di vanto e orgoglio, e a dire il vero, emanava un'aria di altezzosità. Il sorriso che si formava sulle sue labbra sottili non aveva nulla di angelico; piuttosto, rifletteva una sottile arroganza di chi si considera superiore agli altri. Non ebbe mai necessità di lavorare, poiché la sua famiglia godeva di un cospicuo patrimonio che le permetteva di mantenere sia un giardiniere che una domestica, in grado di tenere la casa in perfette condizioni. Quando compì ottant'anni, continuava a prendersi cura del suo aspetto: si recava settimanalmente dall'est... (continua) Luisa Luciano 17/03/2026 - 17:55 commenti 0 - Numero letture:106
Rancori e ricordi Come scheletri affossati
nell'angolo più buio di un armadio, prendono luce e forma i vecchi rancori. Riassapori tutto il pathos dei dispiaceri e dei torti subiti. Cerchi con affanno di trovare ad essi un senso ed una giustificazione, ma non c'è, il tempo non ha operato alcun oblio. Per amore e per rispetto, unico antidoto capace di ricomporre quelle ossa é: la capacità di perdonare guardando al futuro e mai al passato.... (continua) santa scardino 16/03/2026 - 15:26 commenti 6 - Numero letture:146
Resilienza In un mondo di tenebre ha brillato la sua luce, un enigma avvolto in mistero e dolore. I suoi occhi raccontano storie di sofferenza, di notti tempestose e giorni oppressivi. Ha sfiorato l'amore, ma è stata lacerata dalla violenza di chi le aveva promesso protezione. Il suo cuore è un mosaico di cicatrici, scavate dal pugno di chi avrebbe dovuto amarla. Eppure, la sua forza è come un uragano silenzioso, sussurrando la sua luce nell'oscurità, mentre il vento soffia via le lacrime. Oh, come vorrei poter asciugare quelle lacrime e ridare colore ai suoi giorni grigi. Amore, la tua bellezza risplende nonostante le ferite, e io veglierò su di te finché sboccerà di nuovo il tuo sorriso.... (continua)
Umberto Palazzolo fischietto 04/04/2024 - 18:38 commenti 1 - Numero letture:541
Ricordare il Dimenticato Opera non ancora approvata!
Cristina Del perugia 11/12/2023 - 06:51 commenti 0 - Numero letture:135
Risacca -racconto di una piccola prosa che voleva divenir poesia
Lui sarebbe stato disposto a guidare per diverse ore e per diverse ore fare ritorno da dove era venuto, prendere a pigione una camera senza sapere come sarebbe andata con lei.
Mirko D. Mastro 30/03/2026 - 04:33 commenti 2 - Numero letture:115
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