RACCONTI |
In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
Un po di me! Ho sempre diffidato dal virtuale e con prudenza mi sono affacciata su Oggi Scrivo...
Sentivo la necessità di pubblicare le mie emozioni, per lungo tempo rinchiuse in me e nei fogli sparsi dentro la mia anima... Poi il tentativo di vincere la mia riservatezza ![]() ![]() ![]()
Un raggio di sole Talvolta alzo gli occhi al cielo anch'io , io che , con quel cielo un po' ce l'avevo.
Così tante volte fui irascibile e scostante con quell'immenso tetto di cui riuscivo a vedere crepature e fenditure. Non riuscivo a vedere l'onnipotenza,l'eternità di colui che avrebbe dovuto proteggermi. Ho visto invecchiare il cielo sotto cui cammino giorno dopo giorno,così come l'asfalto sotto ai miei piedi non è mai sembrato così vecchio così saggio da sapermi indicare strade e farmi evitare sentieri poco sicuri. Ho visto invecchiare la vita e , questo significa , guardare in faccia la morte. Ho iniziato a vedere sempre più capelli bianchi sul capo di mio padre e qualche ruga in più sul volto di mia madre. Era semplicemente il riflesso della mia crescita, la carta d'identità un po'stropicciata di questo mio strano viaggio tra le strade del mondo. Non è vero che noi giovani siamo distratti; Siamo così concentrati sulle cose sbagliate che a tratti , da quelle stesse fenditure del cielo,potre... (continua) ![]() ![]() ![]()
Un risveglio Strappato dal sonno, forse per sbaglio, ma non un sonno tranquillo, cosa era stato?
Una vertigine come un’anestesia, le immagini che corrono rapide impedendo di renderne chiara l’appartenenza, poi colori e tutto che intorno gira con voci sospese, distorte, irriconoscibili pure sapendo a chi attribuirle. Ora però pian piano svanisce, ecco arrivare il nevischio che subito comincia a diradarsi. Gli occhi ancora non si aprono, non per mancanza di volontà ma contro di essa: pesantissime palpebre. Ancora per poco, però, la volontà ha lentamente la meglio, ma è difficile. La faccia rivolta di lato e la mano che tocca la superficie che vedo ma non sento, provo a muoverla ma nulla, ancora non risponde. ![]() ![]() ![]()
Opera non ancora approvata!
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UN SERVIZIO PER MACEDONIA E' ancora lì, nella vetrinettad'angolo, la ciotola grande ele sue sei ciotoline piccole, di vetro ruvido tutto colorato,la più grande verde pisello e le piccole di un colore diverso una dall'altra: azzurro, violetto, giallino, rosato, verdino e turchese.
Il tutto con ilbordo dorato. Vi pare poco? Sono cinquant'anni che è quì, ma da dove arriva. E' il servizio più elegante che avevamo in casa: il Casello, uno dei tanti della ferrovia Brescia/Edolo, era la nostra casa. Quattro stanze, per modo di dire, servizi igienici esterni, acqua corrente esterna con pompa e pozzo ed in dieci ad abitarci. Padre madre, quattro maschi e quattro femmine. Io ero la penultima e sinceramente non mi sembrava troppo piccola, forse perchè piccola ero io. Ilnostro bel servizio per macedonia, che di macedonia non ne aveva mai vista, era lì in bella mostra nella vetrina della credenza. In autunno si compravano delle pere invernali che maturavano piano piano, con un profumo di cui mi sono persa il ricordo e... (continua) ![]() ![]() ![]()
Un sorriso una forza Ho sempre lottato nella mia vita,
Mi sono sempre alzata le maniche Sono andata avanti Sorridendo anche quando Il mondo mi crollava addosso E l'unica cosa che volevo fare Era chiudermi in camera per giorni E versare tutte le mie lacrime su un freddo cuscino... Ho sempre dovuto lottare Contro chi non ha mai creduto in me Contro chi credeva che nella vita non avrei fatto nulla di buono E che era convinto che non sarei mai cresciuta Ma ora invece mi guardo allo specchio E vedo Una piccola donna Che non ostante Le mille porte sbattute in faccia I mille no, I tanti "Tanto non ce la farà mai" Le mille lacrime versate Tutti i momenti di tempesta Ce l'ha fatta... Quella ragazzina aggressiva è cresciuta È diventata una donna Che ancora oggi Ha le sue difficoltà Ma ha una marcia in più Ed è quel suo sorriso Che non ha mai perso Che li ha dato la forza per Andare avanti Anche quando Credeva di non farcela... Quel suo sorriso è La sua forza... (continua) ![]() ![]() ![]()
Un suono di sirena Sfogliavo il mio vecchio diario con mia moglie… a lei piace leggere quello che scrivevo, In particolare: le frasi che dedicavo a lei, ogni fine giornata. Scrivevo le emozioni che provavo per ogni immersione: comprese le mie … ansietà, le mie paure. Tra le pagine del diario, in una cera solo la data, e poche righe…mi chiedevo perché non lo completata? Non è da me lasciare in completa la giornata: poi non ce neanche una dedica per te… perché? Ne sai qualcosa tu? Lei… l’abbiamo vista tante volte questa pagina… sicuramente l’avrai dimenticato, oppure… dai non so, forse non era importante. No: sicuramente ce qualcosa che mi sfugge… poi: perché i quattro giorni a seguire ci sono solo le dediche per te, e non ce il lavoro che ho fatto? Cercherò di ricordare: deve esercì un motivo. Dopo due giorni, ero sulla passerella della rotonda di Senigallia… ammiravo il panorama.
Alcune persone sulla spiaggia martoriata dall’inverno, passeggiavano con i loro cani, mentre un uomo In tenuta ginnica, ... (continua) ![]() ![]() ![]()
Un testo da riproporre Un pomeriggio in Toscana( poesia pubblicata il 08/10/2018)
Un pomeriggio in Toscana (Luglio 1967) Seduta sotto un fico
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Un tipo Sono un tipo abituato a vedere le stelle splendere la notte e a sentire il mare di sera.
Sono un tipo a cui piace fare lunghe passeggiate sulla spiaggia e stare in compagnia. Sono un tipo semplice, ma complesso. Sono un tipo dolce, a cui piace scoprire cose nuove e amare le persone. Sono un tipo strano, ma dicono che ad alcuni piace. Ditemi allora, cosa ci faccio qui? ![]() ![]() ![]()
Un Tuffo nel Passato Una chiamata dal mio vecchio cellulare, che avevo regalato a mia moglie compresa della sim della tre e che mia moglie mi passa; non prima di aver fatto il terzo grado ad un nome archiviato nella memoria. 35 anni fa. No, aspetta. Sono almeno 39. Eravamo a scuola insieme, abbiamo condiviso professori geniali e insegnanti nevrotici, interrogazioni e compiti a fiume. E poi, dopo il diploma, ciascuno per la sua strada. Alla fine i vecchi compagni di scuola, anche quelli più vicini, finiscono per perdersi di vista. Alla sua voce mi si apre il cuore: sono Giuseppe e facevo parte della mitica V D dell’itis F. Giordani, sto rintracciando tutti gli ex allievi della nostra classe, e con alcuni di loro abbiamo creato il gruppo su WhatsApp e ci divertiamo da matti. Gli rispondo che sono restio su WhatsApp; perché ho una certa idiosincrasia per il cellulare, ma che mi sarei attivato per la creazione del gruppo V D su fb. Il gruppo comincia a popolarsi di persone e di messaggi che sembra arrivino dir... (continua)
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