RACCONTI |
In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati da ogni singolo autore. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Autore |
FUORI DALL'OMBRA- PRIMA PARTE PREMESSA:È la prima spy-story che ho scritto. Spero vi piaccia!
FUORI DALL'OMBRA- PRIMA PARTE Nell'ombra, una sigaretta fumava. Rimise la pistola nella fondina, ed imboccò una strada secondaria, un uomo... (continua) ![]() ![]() ![]()
FUORI DALL'OMBRA- SECONDA PARTE Corridoi e corridoi di computer e altre diavolerie elettroniche, gli si presentarono allo sguardo, quando le porte dell'ascensore si aprirono. A passo sicuro s'incamminò lungo il corridoio centrale. Era diretto alla stanza sulla sinistra, la quarta porta, venendo dalla sua direzione. Bussò con discrezione. Dopo aver ottenuto un grugnito come risposta, entrò.
<<Buongiorno Signore.>> <<Così ha distrutto l'orologio.>> <<Sto bene, grazie è stata una fatalità>> disse Nick sedendosi. L'altro uomo fece un gesto come a dire di lasciar perdere. <<Ecco il suo nuovo orologio, D420. È stato informato della sua nuova missione?>> <<Il capo mi ha detto che devo collaborare con uno dei suoi uomini.>> <<Col migliore agente del mio reparto.>> lo corresse l'altro. Nick l'osservò mentre faceva chiamare J75 con l'interfono. Era un uomo avanti negli anni, di poche parole e piuttosto brusco. Di corporatura bassa e massiccia, Sha... (continua) ![]() ![]() ![]()
LA VIGILIA DI NATALE «Buon Natale signore» disse il portiere sfregandosi le mani per il freddo. Era un un ometto pelato e rubicondo, con le guance arrossate dal vento. Lui lo guardò, ma non rispose, non disse nulla e tirò oltre. Raggiunse a passo spedito l'ascensore e pigiò il pulsante. Guardò l'orologio più volte, come a darsi un contegno mentre aspettava nervosamente. Aveva fretta di raggiungere il suo ufficio al 17° piano, lì non c'erano addobbi ad attenderlo né luci ad infastidirlo. Tirò un sospiro quando le porte si aprirono.
La giovane segretaria bionda stava digitando frettolosamente qualcosa sulla tastiera. Non alzò lo sguardo dal monitor, ma seppe con certezza che era entrato il suo capo. Era troppo alto, troppo massiccio per non notarlo, e poi la sua comparsa sulla soglia della porta aveva oscurato la luce proveniente dal pianerottolo. «Buon Natale» disse meccanicamente, ma in cambio non ottenne altro che una porta sbattuta. Sedette alla sua scrivania e prese mentalmente nota di avvisare... (continua) ![]() ![]() ![]()
LA MUSICA OLTRE LE NOTE. Era seduto nella mansarda della sua casa, ogni cosa gli ricordava cosa doveva fare. Il pianoforte, che restava muto, l'impianto di registrazione, gli spartiti da riempire, la chitarra buttata in un angolo, che era lì da quella mattina, il foglio lì davanti a lui, bianco. In quel silenzio assordante era come un grido, un grido di disperazione. Dieci anni prima non aveva di quei problemi, aveva meno di vent'anni e un mucchio di sogni, fretta di realizzarli e rabbia, anche quella aiutava a comporre. Ma da allora ne era passato di tempo, e col successo erano arrivate le responsabilità. Non doveva tradire il pubblico, la sua immagine doveva restare invariata, doveva attenersi al personaggio. E alla fine il personaggio era diventato lui. Ne aveva scritte di canzoni in quegli anni, e i fans, doveva riconoscerlo, non lo avevano mai tradito, anzi ma era un po' di tempo che nelle sue canzoni, nella sua musica mancava quella magia dell'inizio. Accartocciò il foglio, non voleva piegarsi alle regol... (continua)
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IL RUMORE DELLE ONDE - PRIMA PARTE IL RUMORE DELLE ONDE
Era tardi, l'aria satura di voci, toglieva fiato ai suoi confusi pensieri. Perché era andata lì? Cosa pensava di fare? Di recuperare il passato? Ma il passato era solo una cosa morta. ![]() ![]() ![]()
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