Preserva...rsi
Quando ero piccolo, credevo che i preservativi fossero palloncini per via che in uno spot pubblicitario si vedevano aleggiare in aria, per di più dalla forma allungata, ritenendoli strani ma originali.
Un giorno, in un negozio di giocattoli, davanti alla commessa, chiesi a mio padre se mi poteva comprare i Durex, in quanto desideroso di riempirli. Oh, riempirli d'acqua per la precisione al fine di divertirmi con i gavettoni.
Papà, dapprima fece una faccia sorpresa, per poi esclamare un «Ma che cazzo dici?» alla Alberto Sordi, come nel film 'In viaggio con papà.'
***
I Muchaco
Nel periodo in cui lavoravo in qualità di commesso/magazziniere in un negozio di moto ricambi, qualche volta tendevo a ironizzare sui Muchacho, i preservativi utilizzati di solito da Riccardo, il mio collega.
Nell'estate del 2011, il caro Ricky, se la spassava con una certa Simona, una ragazza di Varese che ogni anno trascorreva le vacanze nel messinese. Si conobbero in discoteca e, tra quattro salti in pista, un paio di drink, strusciamenti e stuzzicamenti vari, al "pistolero" non ci volle molto per sfoderare il suo "revolver" e scatole da sei "pallottole."
La loro trombamicizia durò un mese, in quanto la "chiquilla" a settembre dovette ritornare in Lombardia.
«Mi è rimasto un "picante", cosa me ne faccio?» mi disse Riccardo una mattina. Per ovvi motivi, si sentiva moggio moggio, anzi, moscio moscio, considerando poi che prevedeva tempi di magra sessuale.
«A pranzo ti potresti fare gli spaghetti, aglio, olio e... Muchacho. ¡Ándale!» gli risposi ridendo.
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Nota dell'autore: i due raccontini prendono spunto da due aneddoti personali.

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Emh, intendo dire di humour.

Da bambino...eh, benedetto candore.

Per quanto riguarda il Muchacho, beh, si buca anche strappando male con i denti l'involucro di alluminio dalla forma quadrata.
Beh, a questo punto, se ormai il danno è fatto e non lo si vuole buttare, non rimane altro che utilizzarlo per una spaghettata o per una impepata di cozze. Per il resto, in effetti il mio ex collega poteva...preservarlo.

Ciao ciao (saluto tipico di Mary L)
PS. I Muchacho sono Made in China e non Made in Mexico, è giusto precisarlo.











Per un piccante io l' avrei tenuto di conto, se aveva fame, fame di olio e peperoncino. .
Non dico altro va che è meglio










Immagino che il secondo raccontino ti è piaciuto di più. Forse risulta un po' "piccantello" ma ci sta visto che si menziona il peperoncino.



Calcola che ci sarebbe un terzo racconto autobiografico/umoristico intitolato "Lo scherzo" che tratta i condom. È ancora inedito, un giorno avrai modo di leggerlo.
Te l'ho mai detto che mi piace scherzare e fare... scherzi? Sì, persino quelli, cioè gli scherzi del caxxo!



Buonanotte e grazie ancora bis!












Nel secondo solo con una munizione rimasta beh..o lo usava con una diversa oppure arrabbiato e piccante poteva solo mangiare due spaghetti


Attento che l' amigo non prenda fuoco e non diventi lui un palloncino rosso volante














Nel secondo solo con una munizione rimasta beh..o lo usava con una diversa oppure arrabbiato e piccante poteva solo mangiare due spaghetti


Attento che l' amigo non prenda fuoco e non diventi lui un palloncino rosso volante











A me invece piace collezionarli, di tutte le marche e di tutti i gusti. Non indossando gli "impermeabilini" sul più bello solitamente esclamo con accortezza un banfiano: "Calma ragazzi!"

E poi? Beh, come canta Giorgia:
- - - E poi e poi
E poi sarà come morire
Cadere giù
... - - -


mi hai dilettata





"Durex lex sed lex" umh, mi viene un dubbio: ma la locuzione latina non era "Dura lex sed lex" ?

Sui Durex: Se da piccino picciò sapevo dell'esistenza di quelli alla frutta forse addirittura avrei voluto mangiarli.
Sui Muchacho: In questo caso mi son dimostrato "picanto" (per dirla alla Ela Weber nello spot del Provolone Auricchio). Non avete idea di quanto mi piaceva stuzzicare il mio ex collega











che ti peu ammiàle senza u gundun)?
Semplice, la nota casa hatu venne fondata a Casalecchio di Reno dal commndator Goldoni, che poi cedette quasi subito la fabbrica di presergvativi, tettarelle, suchhiotti per bambini, e guanti in gomma, ritirandosi dal commercio. Interessante è il nome hatu...che può sembrare straniero, ed invece è di origine latina: Habemus Tutorem. Ciao.














Un abbraccio.





