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IL FINALE

Le istruzioni sono:

Scrivi un racconto che termini così:
Mi è venuta vicino e mi ha sussurrato in un orecchio.
- E tu scemo mi prometti che ci rivedremo?
- Te lo prometto
Quando mi sono svegliato lei era andata via. Mi aveva lasciato un biglietto


~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~

Sogno o son desta

Si guardò allo specchio più volte, critica con sè stessa.
Ma si, non si era quasi mai truccata e non aveva intenzione di farlo proprio oggi..
Erano passati più di 40 anni... Il loro era stato un amore dolce, delicato, pulito...
Era staata lei a mettere la parola fine a quel rapporto, perchè non sopportava che la madre di lui tentasse di impedire che questo amore esistesse-
Lei era una ragazza povera,che studiava e voleva diventare qualcuno.
Lui era figlio di genitori facoltosi , che avevano sempre la puzza sotto il naso e perciò impedivano che quell'amore trionfasse.
Avevano continuato la loro vita laureandosi entrambi ; poi si erano persi di vista .
Tiziana averva sposato un uomo buono e paziente ed aveva tre figli, che adorava.
Giorgio aveva una sola figlia e stava per diventare nonno per la prima volta.
Entrambi erano vedovi e vivevano in solitudine quella parte della vita che ha bisogno della compagnia di qualcuno che ti voglia bene.
Una telefonata, una voce mai dimenticata ... Era stato facile accettare quell'appuntamento .
Ma adesso c'era la prova del nove: il volto era avvizzito, le gambe stanche...gli occhi avevano perso lo sguardo ammaliante dei venti anni ed i capelli erano incanutiti. Dio, che sfacelo!
Coraggio!Gli anni erano passati anche per lui...
Eppure le ginocchia non la reggevano ed era tutta un fremito, come una collegiale al primo appuntamento.
Si riconobbero da lontano, nonostante lei avesse qualche chilo in più e lui fosse dimagrito tanto. Il sorriso era sempre quello e la gentilezza d'animo , anche.
Parlarono del più e del meno , con disinvoltura, come se il tempo si fosse fermato agli anni del liceo.
Giulio le disse che la immaginava proprio cosi: una bella signora di sessant'anni e lei ne fu felice.
Poi, per salutare, le è andato vicino e le ha sussurrato in un orecchio:
-E tu, mi prometti che ci rivediamo?
-Te lo prometto.
Quando mi sono svegliata lui era andato via. Mi aveva lasciato un biglietto: - Ti voglio bene.
E' mai possibile vivere un sogno come se fosse realtà?
Ho sognato....e il biglietto?



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Scrittura creativa scritta il 23/09/2018 - 01:30
Da Teresa Peluso
Letta n.1371 volte.
Voto:
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Commenti


...nn è mai troppo tardi
E quel sogno, invece, è diventato realtà
Il biglietto ne è la dimostrazione.


Brava Terry, come sempre


laisa azzurra 24/09/2018 - 23:12

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Oltre che brava poetessa ti riscopro anche brava scrittrice. Racconto molto bello.

Antonio Girardi 24/09/2018 - 19:23

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Un breve racconto che però ti lascia una bella sensazione dentro... di dolcezza e di speranza.
Molto piaciuta, Teresa!

PAOLA SALZANO 24/09/2018 - 16:08

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Bella scrittura!
scivola fino alla fine...
però mi vien da dire...Peccato!
Brava Teresa, un caro saluto


Grazia Giuliani 24/09/2018 - 14:31

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MOLTO BELLA E COME DICE MIRELLA IL CUORE NON INVECCHIA

gcr poeta lupo dell'amiata 24/09/2018 - 00:33

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La scrittura creativa non è il mio forte ma tu sei decisamente brava come sempre, una delizia leggerlo complimenti

Barbara Lai 23/09/2018 - 17:48

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TERESA...quel sogno avrebbe potuto avverarsi, l'età non ha più la sua importanza quello che veramente conta è il volersi bene, rispettandosi a vicenda. Si diventa adulti ma il cuore dispettoso non invecchia mai. Delizioso racconto Ciao

mirella narducci 23/09/2018 - 15:25

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