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Ricordo

Ricordo come ancora fosse ieri
i baci che da piccolo mi davi,
o come con la scarpa mi picchiavi
perché mettevo i sassi nei bicchieri.



Ce n'andavamo in giro tra la gente,
ed io fuggivo sempre dalla mano,
che tu spingevi avanti piano piano,
cercando di tenermi a te costante.



Ricordo, ed è ricordo che non muore,
lo sguardo che mettesti in tarda età,
sapendo che l'Amor era nel cuore,
e che ce n'era ancora a sazietà.



Or che lassù ti sporgi e a lungo guardi,
sapendo poi che anch'io ho da curare,
un figlio, poi un nipote, in spazi verdi,
capisci che ora è mia, l'età d'Amare.




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Opera scritta il 11/04/2015 - 11:25
Da Alfredo Tempera
Letta n.1292 volte.
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Commenti


E' dedicata a mia madre nel giorno della sua partenza per il cielo.

Alfredo Tempera 14/04/2015 - 10:53

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Mi sono giunti sorrisi d'innocenza...Mi è giunta l'emozione di un Amore a lungo sperimentato...
Vera

Vera Lezzi 12/04/2015 - 18:53

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