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Hebron

È cresciuto un albero
nel deserto e le sue radici
sono dentro di me,
sepolte con la memoria.
Copiose lacrime scendono
da ogni foglia
perché non produce frutti,
solo pietre, che scaglierò
con la fionda
verso quel monte,
dove lo scudo di un re
flagella con una stella
a sei punte .
Il mio cuore rimarrà
sull'altare;
il mio corpo straziato,
tra le rovine;
ma è già lontana la mia mente,
è là, dove la pace sorge
con il sole,
immersa nella fonte
di un oasi senza fine.


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Poesia scritta il 17/05/2018 - 15:27
Da Italo Giuliano Bonetti
Letta n.1175 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Bella poesia, la speranza ha sempre una rinascita. Bravo.

Massimo Tovagli 17/05/2018 - 19:05

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albero e deserto bella simbiosi, una poe che cattura. 5*

enio2 orsuni 17/05/2018 - 18:50

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ITALO GIULIANO...questa poesia è stupenda. L'arido deserto in cui tutto muore nasce un albero, il segno inconfondibile che c'è sempre speranza di pace di convivenza. Il deserto e la pianta sono l'esempio che nelle ostilità naturali si può vivere, l'oasi senza fine può divenire realtà basta volerlo. Le mie 5 ***** sono tue.

mirella narducci 17/05/2018 - 18:42

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