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Archor

«Rientrare nelle celle!» risuonò la voce monocorde dagli altoparlanti di Archor, il penitenziario di New Baltic.
William Joseph Blasko il direttore delle prigione guardò fuori dalla finestra del suo ufficio e si focalizzò sui prigionieri che prendevano posizione davanti alle porte d'ingresso.
«L'ora d'aria è il momento più propizio per eventuali fuggiaschi» pensò l'austero dirigente. «Le nuove misure di sicurezza dovrebbero scoraggiare persino i più temerari.»
Le telecamere a circuito chiuso e le speciali serrature elettroniche avevano quasi azzerato il budget del carcere. C'erano state critiche sulla recinzione elettrificata e sulle torrette laser, per non parlare dei droni dotati di mitragliatrici.
Ma per Blasko, risultavano soldi ben spesi in quanto alcuni mesi prima, cinque agenti, erano riusciti a fuggire e per di più travestendosi da detenuti.



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Racconto scritto il 19/10/2020 - 14:29
Da Giuseppe Scilipoti
Letta n.121 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


Anna Maria, Santa, Teresa, Barbara e Afrodite, "imprigiono" dentro di me i vostri bei commenti e non li faccio più uscire.
Ad "Archor" si è rinchiusi tutti, sempre e comunque. Direttore compreso.
Eppure strano ma vero ma esiste una prigione dove gli agenti e il direttore stesso passano il 90 % dell'anno all'interno di una struttura carceraria russa nello specifico in Siberia dove è rinchiusa la peggiore feccia dell'Ex Unione Sovietica. È normale che viene voglia di... scappare.

Giuseppe Scilipoti 23/10/2020 - 12:46

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Ciao Giuseppe. Ancora una volta un finale travolgente (come recita una vecchia nota canzone), in cui si rimane stupiti dalla zampata di genio che sorprende il lettore, rispetto alla ovvietà della descrizione dell'ambiente carcerario.
Concordo pienamente con chi ti attribuisce uno stile unico, coniando il termine "scilipotiano". Alla prossima!!

Afrodite T 20/10/2020 - 12:22

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Riesci sempre a stupire con dei finali incredibili...ma oltre alla sorpresa come dice Anna Maria c'è sempre un risvolto esistenziale nei tuoi bei racconti! In definitiva anche gli agenti sono un pò dei detenuti ...insomma la prigione è brutta in tutti i suoi aspetti e il tuo racconto in qualche modo lo sottintende! ciao Giuseppe molto bravo!!

barbara tascone 19/10/2020 - 22:56

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Fai lavorare la fantasia molti bene... la fuga degli agenti al posto dei detenuti , dà una nota inverosimile

Teresa Peluso 19/10/2020 - 22:06

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Fantasia, azione e fantascienza tutto nell'unico ed simpatico pacchetto: spettacolare. Il finale poi unicamente in stile Scilipotiano. Le riflessioni del comandante, sono dal morire dal ridere. BRAVO. Alla prossima.

santa scardino 19/10/2020 - 18:01

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Il finale surreale è anche estremamente comico, ma ha un risvolto esistenziale che fa riflettere molto. Bravo Giuseppe.

Anna Maria Foglia 19/10/2020 - 16:27

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