Mi si parò innanzi
una simil creatura,
pensami...
e il cor affannosamente
palpita nel petto suo.
Nacque dopo di me...
or la vegg'io
dolcemente assopita,
lei è mia contro
il tempo mortal,
lei che di continuo cercami
in quelle carte de'libri
è partecipe or
di quel ch'io sentia in sen
lungi colà,
allor che fui nel tempo.
Lo scriver mio ci stringe,
così ha d'esser pel futuro
io e la donna mia!
una simil creatura,
pensami...
e il cor affannosamente
palpita nel petto suo.
Nacque dopo di me...
or la vegg'io
dolcemente assopita,
lei è mia contro
il tempo mortal,
lei che di continuo cercami
in quelle carte de'libri
è partecipe or
di quel ch'io sentia in sen
lungi colà,
allor che fui nel tempo.
Lo scriver mio ci stringe,
così ha d'esser pel futuro
io e la donna mia!
Ho scelto la categoria:poesia prosastica.
Nota bene: immaginata una donna dei nostri tempi che leggendo il Leopardi se ne innamori e lui conscio di ciò, scriva questa lirica.
È un mio scritto giovanile che ho ripreso limandolo un po'.
Ho cercato quanto più possibile di usare la lingua del suo tempo.
Poesia scritta il 27/06/2026 - 22:10Letta n.71 volte.
Voto: | su 4 votanti |
Commenti
Grazie Gaetano per il tuo commento, buona notte. 

Milena Bortoluzzi
28/06/2026 - 21:56 --------------------------------------
Complimenti per questi versi, molto belli. 

Gaetano Lo Iacono
28/06/2026 - 21:32 --------------------------------------
Vi ringrazio tanto Francesco e Maria Luisa, belli i vostri commenti, vi auguro una buona domenica.


Milena Bortoluzzi
28/06/2026 - 12:23 --------------------------------------
In stile Leopardiano, già in giovane età si vedeva (leggeva)il talento emergere.


Maria Luisa Bandiera
28/06/2026 - 10:49 --------------------------------------
Mi è piaciuta molto questa Tua, mostra tanto ingegno e talento, anche lo stile è a Lui paragonabile... ciao 

Francesco Scolaro
28/06/2026 - 10:36 --------------------------------------
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