Intravedo autunno,
perifrasi carnale dell'estate.
Mi riempie
l'arancio del fogliame,
che non è più succo.
Forse calerà ancora acqua
su prati perduti.
So riempire vasi
con liquore stellato
per ospiti futuri
nella mia mancanza.
Ho deciso il tratto di strade,
preso in pegno ponti,
intanto
scopro di poter seminare,
a mani nude,
su nera terra
solo se tutto è attesa
perifrasi carnale dell'estate.
Mi riempie
l'arancio del fogliame,
che non è più succo.
Forse calerà ancora acqua
su prati perduti.
So riempire vasi
con liquore stellato
per ospiti futuri
nella mia mancanza.
Ho deciso il tratto di strade,
preso in pegno ponti,
intanto
scopro di poter seminare,
a mani nude,
su nera terra
solo se tutto è attesa
Poesia scritta il 11/10/2026 - 11:55Letta n.147 volte.
Voto: | su 1 votanti |
Commenti
Grazie Diego! 

Astrid Scaffo
16/10/2026 - 17:51 --------------------------------------
Benvenuta Astrid, ho molto apprezzato questa tua prima poesia che descrive bene l'atmosfera autunnale.
Complimenti sinceri e un saluto

Complimenti sinceri e un saluto

Diego Nicoletti
12/10/2026 - 07:23 --------------------------------------
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