Gabbiani, gabbiani.
E attraversano il sole,
nell'orizzonte opaco
del mattino.
Son piccole orde alate
che rumorosamente
invadono i solchi
dell'arature d'autunno.
E volano, volano.
E disegnano parabole,
eleganti planate
e poi si tuffano
tra le zolle,
come in un mare
che placido d'onde,
li accoglie.
Ma torneranno al mare,
al loro grande mare,
al quietar della tempesta,
con la nuova marea,
con la nuova luna
e rinnovato amore.
E attraversano il sole,
nell'orizzonte opaco
del mattino.
Son piccole orde alate
che rumorosamente
invadono i solchi
dell'arature d'autunno.
E volano, volano.
E disegnano parabole,
eleganti planate
e poi si tuffano
tra le zolle,
come in un mare
che placido d'onde,
li accoglie.
Ma torneranno al mare,
al loro grande mare,
al quietar della tempesta,
con la nuova marea,
con la nuova luna
e rinnovato amore.
Poesia scritta il 12/10/2026 - 18:17Letta n.11 volte.
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