RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
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L’altro viaggio 8/16 (Quando ci va) Ecco il perché di un viaggio nella sensualità, dentro la passione.
La sensualità è come il silenzio. Ti cattura senza parlare. O come diceva Dacia Maraini In una carezza, in un abbraccio, in una stretta di mano a volte c’è più sensualità che nel vero e proprio atto d’amore. Quando ancora ero MastroPoeta… con te per un momento ho tratteggiato l’infinito
(Entrata in scena, maggio-giugno 2020)
Filastrocca di sotto in su Mirko D. Mastro 27/01/2021 - 21:55 commenti 3 - Numero letture:959
L’altro viaggio 9/16 (Commozione) C’è una sola definizione della poesia secondo Joë Bousquet: l’accoglienza che l’uomo riserva alla vita.
Così da domani ti metterò da parte per un po’, Celeste… ho voglia anch’io di accogliere.
(Dedicatoria- VII Elegia, gennaio-luglio 2020)
Arriva l’arrotino Mirko D. Mastro 31/01/2021 - 21:57 commenti 5 - Numero letture:901
L’amore nel cielo Nel blu del cielo infinito, si sfiorano,
due amanti destinati a non abbracciarsi mai. Il sole, ardente e radioso, illumina il giorno, mentre la luna, misteriosa e argentea, incanta la notte. In segretezza si cercano, nel vasto firmamento, Il sole bacia la luna con raggi dorati, Nel loro eterno corteggiamento, Così l'amore tra il sole e la luna, Umberto Palazzolo fischietto 31/05/2024 - 11:08 commenti 2 - Numero letture:588
L’eco dell’amore L’eco dell’amore
Quando si ama, è sempre complice il cuore, È un soffio che danza e accarezza la pelle, Imago Mago 24/03/2025 - 15:31 commenti 1 - Numero letture:484
Magie di marzo Magie di marzo
A marzo, antichi profumi avvolgono l’aria, diffondendo il dolce annuncio della primavera nascente. Imago Mago 05/03/2025 - 20:27 commenti 1 - Numero letture:592
Mamma. Si sbriciola il pane fresco al tocco delle tue mani che lo hanno preparato.
L'aroma e la fragranza che ne precedono poi i tuoi passi. Li sento. Il gioco pare poi una scusa per incalzarmi a mangiare: Vieni a prendere il tuo pane, gioia di mamma! Inebriano i miei sensi affascinati come sono dai miei ricordi e i tuoi modi gentili. Le mani bianche che sanno ancora di farina attaccaticcia sulla pelle ne fanno assumere ora un aspetto più gradevole ai miei occhi. Guardano all'età attraverso i tuoi, ai pomodorini secchi nel pane l'origano e della cipolla e l'olio che mi sento trasportare negli anni; si quell'olio quasi piccante lì inteso quasi a voler sposare l'uno e l'altro ingrediente toccasana, nel contesto del tutto! Quelle azioni degli assaggi dopo che mi avevi rifocillato sembravano non mi volessero perdere di vista neanche un solo momento. Di quell' affezionato a me di loro che ne sarà stato? Era come se a rincorrere il pallone oltre a me ci fossi tu ed aspettavi proprio il mi... (continua) Francesco Curro 20/05/2022 - 14:38 commenti 6 - Numero letture:887
Meravigliose dalie Le dalie riempiono il vaso
poggiato sulla candida trina del tavolo. Troneggiano su di esso illuminando la stanza. Gli accesi suoi colori, il cuore rende lieto e grato a chi questo fiore e i mille altri fiori ha creato.... (continua) Ivana Piazza 11/10/2025 - 16:55 commenti 2 - Numero letture:247
Mesto ricordo Mesto ricordo
Il vento di ponente non ancora arriccia l'onde corrado cioci 15/04/2023 - 13:51 commenti 0 - Numero letture:669
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
Mi chiedi chi sono? Mi chiedi chi sono?
Eppure, te lo sto dicendo: sono io! Forse non so più cosa faccio, non ricordo il perché, ma sono pur sempre io. Ecco, vedi, i miei occhi: prima guardavano, ora osservano l'invisibile, vivono! E l'udito, lui sente il silenzio, ed è a me che lo traduce. Tocco con mano l'inesistente, con le mie mani. Qualcuno ha semplicemente tolto lo scenario, cammino su una terrazza che non ha bisogno di una casa per esistere. Non ci sono porte per uscire, nessuna scala per scendere, e non si può salire. I miei ricordi si dibattono, emettendo sempre più piccole grida. Potrò mai essere puntuale all'appuntamento con Laura? Un nuovo mondo? Benvenuto! Le foglie mi parlano, i sassi mi accompagnano, raccontandomi di quando erano montagne. I miei ricordi svaniscono, le loro grida si spengono, e il futuro si fa avanti: i sogni hanno ritrovato il loro posto, cantano invece di gridare. Ho tutto ciò intorno a me, non sono solo, eppure, si sa, la morte ha un sinonimo: solitudine.... (continua) Francesco Benzoni 25/07/2025 - 08:49 commenti 0 - Numero letture:389
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