RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Racconti

     
 




Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
commenti - Numero letture:

Voto:
su votanti


Quell\'arrogante sorriso


Da giovane, Elsa Monti
era una donna di straordinaria bellezza e proveniva da una nobile famiglia. Suo padre, un uomo di grande fortuna, possedeva vaste terre molto redditizie, mentre sua madre discendeva da una prestigiosa linea aristocratica, con ampie conoscenze nei circoli nobiliari. La giovane Elsa attirava numerosi pretendenti, e lei si divertiva a flirtare, come una farfalla che si posa di fiore in fiore.
Il suo cognome era motivo di vanto e orgoglio, e a dire il vero, emanava un'aria di altezzosità. Il sorriso che si formava sulle sue labbra sottili non aveva nulla di angelico; piuttosto, rifletteva una sottile arroganza di chi si considera superiore agli altri.
Non ebbe mai necessità di lavorare, poiché la sua famiglia godeva di un cospicuo patrimonio che le permetteva di mantenere sia un giardiniere che una domestica, in grado di tenere la casa in perfette condizioni. Quando compì ottant'anni, continuava a prendersi cura del suo aspetto: si recava settimanalmente dall'est... (continua)

Luisa Luciano 17/03/2026 - 17:55
commenti 0 - Numero letture:283

Voto:
su 0 votanti


Rancori e ricordi


Come scheletri affossati
nell'angolo più buio
di un armadio,
prendono luce e forma
i vecchi rancori.
Riassapori tutto
il pathos dei dispiaceri
e dei torti subiti.
Cerchi con affanno
di trovare ad essi
un senso ed una giustificazione,
ma non c'è, il tempo
non ha operato alcun oblio.
Per amore e per rispetto,
unico antidoto capace
di ricomporre quelle ossa
é: la capacità di perdonare
guardando al futuro
e mai al passato.... (continua)

santa scardino 16/03/2026 - 15:26
commenti 6 - Numero letture:337

Voto:
su 3 votanti


Resilienza


In un mondo di tenebre ha brillato la sua luce, un enigma avvolto in mistero e dolore. I suoi occhi raccontano storie di sofferenza, di notti tempestose e giorni oppressivi. Ha sfiorato l'amore, ma è stata lacerata dalla violenza di chi le aveva promesso protezione. Il suo cuore è un mosaico di cicatrici, scavate dal pugno di chi avrebbe dovuto amarla. Eppure, la sua forza è come un uragano silenzioso, sussurrando la sua luce nell'oscurità, mentre il vento soffia via le lacrime. Oh, come vorrei poter asciugare quelle lacrime e ridare colore ai suoi giorni grigi. Amore, la tua bellezza risplende nonostante le ferite, e io veglierò su di te finché sboccerà di nuovo il tuo sorriso.... (continua)

Umberto Palazzolo fischietto 04/04/2024 - 18:38
commenti 1 - Numero letture:640

Voto:
su 1 votanti


Ricordare il Dimenticato


Opera non ancora approvata!

Cristina Del perugia 11/12/2023 - 06:51
commenti 0 - Numero letture:174

Voto:
su 0 votanti


Risacca


-racconto di una piccola prosa che voleva divenir poesia

Lui sarebbe stato disposto a guidare per diverse ore e per diverse ore fare ritorno da dove era venuto, prendere a pigione una camera senza sapere come sarebbe andata con lei.
Lei non gli aveva dato il giusto trasporto, nemmeno un numero di telefono.
La differenza stava nelle lacrime.
Lei ne aveva di calde, raccolte in fazzoletti di sale e seta. Lui, ferme negli occhi a infrangersi come schiuma dai flutti.
Era stato pertanto inevitabile desistere, fin troppo chiaro come sarebbe andata tra loro.
Loro così diversi e così soli; lui in fondo da tutta la vita, lei circondata da persone ma con negli occhi l'abbandono... davanti al mare, di quell'onda che sfiora la spiaggia per non restare.


-liberamente tratto da qualche chiacchiera da bar


(da Caldolana, M.D.Mastro)... (continua)


Mirko D. Mastro 30/03/2026 - 04:33
commenti 2 - Numero letture:302

Voto:
su 2 votanti


Riscrivi la storia con una storia.


“Già lo chiamano Rabbunì” disse Saraj la sua ancella.
Saraj era la figlia di un pastore che molti anni prima, in una gelida notte, mentre vegliava il suo armento seguì una luce, strana, mai vista prima, forse sembianze nell’oscurità e condotto ad una delle tante grotte che c’erano in quei campi trovò una famigliola povera gente come lo era lui.

Quel giorno Claudia, la bella Claudia Valeria Procula, moglie del Governatore Pilatus era seduta tra la folla ai piedi di quella montagna. Lasciate le vesti di broccato vestiva una tunica come Saraj; un velo le copriva i capelli raccolti all’ultima moda imperiale.
Quando quell’uomo “il figlio del carpentiere” parlò, le sue parole erano più che poesia: “..e beati voi, perché.. perché grande è la ricompensa nei cieli”. Discese dal monte e mentre passava tra di loro, Claudia d’istinto con una mano gli sfiorò la tunica. Quel Rabbì si fermò e datole una mano la fece alzare. Quando i loro occhi si incrociarono, le sorrise e nel cuore di Claudia f... (continua)


Stelio Utisele 10/05/2024 - 10:38
commenti 0 - Numero letture:635

Voto:
su 1 votanti


Se solo l alba apparisse


Se Solo l'Alba Apparisse
La notte sembrava opporsi con tenacia, rimanendo avvolta nell'oscurità. Le ombre si allungavano sulle strade deserte, avvolgendo ogni cosa in un silenzio opprimente. Eppure, anche nelle notti più cupe, una scintilla di speranza riesce a persistere. Nella penombra della sua stanza, Elena scrutava il cielo nero attraverso i vetri della finestra. Con le mani attorno a una tazza ormai fredda, la sua mente era un turbinio di ricordi e interrogativi. Quante volte si era sentita persa in quel buio, avvolta da una nebbia che offuscava le promesse del futuro? Sapeva di non essere l'unica ad affrontare tale sensazione: quante persone, come lei, attendevano un segnale, una luce capace di disperdere l'incertezza?
«Se solo l'alba apparisse», mormorò, lasciando che il suo desiderio più profondo si perdesse nel silenzio. Proprio in quel momento, una leggera brezza si fece strada nella stanza, muovendo delicatamente le tende. Non si trattava di un cambiamento repentino, ma p... (continua)

Costanxs Nasi 20/05/2026 - 22:23
commenti 1 - Numero letture:258

Voto:
su 1 votanti


Sera di nuovo


Non è uno stato d'animo, non una sensazione la solitudine.
Il tetto che di notte quasi tocca il naso, la bocca appiccicata.
Sono gli stessi muri di ogni sera che si fanno più vicini, la solitudine.
Quel silenzio reale che schiaccia le orecchie.
Il niente si prende i pensieri, il freddo sale dalle dita e le ore restano ferme, ma solo per un momento.
Quel momento è il senso, quando le ore cominciano a cadere.
I muri allora iniziano a sparire.
Qualcosa come una patina gelida e visibile avvolge i timpani.
Resta silenzio.


(da Caldolana)... (continua)


Mirko D. Mastro 25/11/2024 - 05:59
commenti 6 - Numero letture:610

Voto:
su 5 votanti


Sfida all'ultimo banco


Ornilio e Ornella erano ai ferri corti, ognuno guardava l'altro in cagnesco. I due bidelli si sfidavano sulla pulizia dei banchi e delle aule.

Per una divisione del lavoro avevano inizialmente deciso i piani di riferimento: un piano per uno! Nella piccola scuola, però, i piani non avevano la stessa estensione e chi finiva prima lasciava l'altro a chiudere. Anche pochissimi minuti facevano la differenza.
Si accordarono per alternarsi ai piani ogni giorno, ma ogni giorno non era uguale, entrate e uscite anticipate agevolavano la pulizia facendo guadagnare tempo. Non era giusto!
Poi le scale...

Era un gioco che non prevedeva vincitori: sconfitti come criceti nella ruota della loro gabbia.... (continua)


Glauco Ballantini 07/04/2026 - 10:58
commenti 4 - Numero letture:344

Voto:
su 3 votanti



[ Pag.1 ][ Pag.2 ][ Pag.3 ][ Pag.4 ][ Pag.5 ][ Pag.6 ][ Pag.7 ][ Pag.8 ][ Pag.9 ][ Pag.10 ][ Pag.11 ][ Pag.12 ][ Pag.13][ Pag.14 ][ Pag.15 ][ Pag.16 ]

 
     


- oggiscrivo.it - Copyright 2009 - 2026 - Tutti i diritti sono riservati - Webmaster Mauro -