RACCONTI |
In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
Opera non ancora approvata!
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Centauro Metà uomo e metà moto-carrozzella: Emilio era un personaggio mitologico. Un incrocio tra la figura di un eroe leggendario e la modernità delle strade che correvano veloci intorno a lui. La sua presenza era inconfondibile: sulla sua sedia a rotelle adattata, con la parte anteriore che si fondeva con il motore di un vecchio “Surace”. Perché avesse perso le gambe non lo ricordo bene; forse una malattia giovanile, o per lo stupido gioco di saltare sul tram in corsa nel secondo dopoguerra. Di certo, a suo modo, si sentiva invincibile, come un centauro moderno, padrone della strada e di quel piccolo mondo che aveva saputo costruire intorno a sé.
Era un grande consumatore di enigmistica, con un gusto particolare per l'indovinello. Non c'era giornata che non trascorresse con la testa china sul suo quaderno, cercando di risolvere giochi di parole o numeri misteriosi. Ma il vero piacere per Emilio non risiedeva solo nel risolverli, ma nel creare enigmi, nel fare domande che obbligavano chi le ... (continua) ![]() ![]() ![]()
Centosessantasette scalini Centosettantasette scalini è la distanza tra il piano terra della Reggia di Caserta e le stanze dell’ultimo piano, là dove un tempo era la sede dell’Istituto di ragioneria.
Per cinque anni ho fatto ogni giorno quelle scale che, per me rappresentano l’epoca relativa alla trasformazione adolescenziale. I ricordi legati a quegli anni vagano nella mia mente da sempre, vivi e veri come se il tempo non fosse mai trascorso. L’impronta dai docenti, ognuno nella sua specificità ha lasciato in me una traccia non solo tecnica ma anche di insegnamento per le nostre giovani vite. Il caro e dolce Fantaccione,insegnante di ragioneria il quale avendo perso da poco la giovane moglie, portava qualche volta con sé il suo bambino di 4 anni, felice di farsi coccolare, a turno,da una di noi. Poi c’era Caputo ‘ il bello’ , impossibile descrivere gli sguardi delle ragazze dell’ultimo anno quando lo vedevano arrivare nel cortile della Reggia col suo spiderino rosso fiammante. Era stato alunno della... (continua) ![]() ![]() ![]()
Certezza di vivere I giorni d’autunno passano in fretta, ma sono i migliori giorni che io conosca.
Quando penso all’autunno, ed io ci penso spesso, lo vedo passare… insieme alla mia vita; e non fa male. Se dovessi descrivere il mio carattere, lo definirei “autunnale”. L’autunno non è una sorpresa per me che lo porto dentro. Ora mi vengono in mente le lunghe camminate nei sottoboschi dei cerri, a cercare funghi, ma solo quelli veramente buoni. Ce n’erano alcuni molto grossi, con il cappello bianco e verdognoli sotto (molto velenosi), che mi piaceva prendere a calci per vederli schizzare come morbide schegge contro gli alberi; e devo dire che i funghi, quanto gli alberi, erano pacifici e indifferenti alle mie gesta. Andavo a caccia di funghi speciali. Ne conoscevo una specie nota come “le recchie d’prèvete” (le orecchie del prete), davvero ottimi per il sugo: di un gusto sublime, croccanti al palato, profumati e leggeri al tempo stesso. I funghi porcini sono poca cosa al confronto. Mia madre ... (continua) ![]() ![]() ![]()
Chi sono io? Il mio nome: Salvatore Rastelli, nato a Catania nel 1932, emigrato in Germania nel 1958 e ancora risiedo da europeo a Trossingen, una cittadina alle porte della Foresta Nera. Per puro caso e mia fortuna venni a conoscenza di "oggiscrivo", un sito affabile, con una redazione di tanto rispetto e con poeti, scrittori e amanti della scrittura e della poesia che onorano questo sito.
Sono vedovo da parecchi anni e nella mia solitudine viaggio con la fantasia. Non mi ritengo un poeta, anzi, direi il falso solo pensarlo. Tutto quello che scrivo è il reso conto di quello che imparo, leggendo le vostre opere da veri professionisti. Nella mia modestia mi ritengo orgoglioso di avervi conosciuti. Questo non è un addio, anzi una affermazione di proseguimento, affinché la mia memoria lo permette. Vogliatemi perdonare le mie mancanze, gli errori e le mie incertezze nel commentare le vostre opere. Non giustificando la mia età, resto con voi e per voi: Salvatore Rastelli.... (continua) ![]() ![]() ![]()
Chiocciole e Cavalleria La “pausa pranzo” deve essere sia pausa, che pranzo, e capita che un giorno le suggestioni ti portino il sapore del passato.
Il locale, sempre il solito, ma appena seduto, sentivo arrivare le note conosciute della Cavalleria Rusticana, un’opera che amo particolarmente per tanti motivi. Già quello mostrava la particolarità del pranzo, non è solito ascoltare un’opera per intero. A dire la verità era già a metà ma l’atmosfera, per la conoscenza del libretto, si è fatta subito di immersione totale. Si parte, però dal “Voi lo sapete o mamma..” E Lucia, impaziente, ascolta il racconto di Santuzza. Nel frattempo arrivano, in anticipo sulla pietanza, il vino rosso e il pane per cominciare a prepararsi l’appetito per “les Escargot”, mangiate, l’ul... (continua) ![]() ![]() ![]()
Ci sono madri Non è un racconto, ma una riflessione nata dalla esperienza vissuta da mia nuora Veronica, da lei scritta in occasione della giornata del bambino prematuro 17 Novembre.
AL MONDO 1 BIMBO SU 10 NASCE PREMATURO, IO NE HO FATTI 2. ![]() ![]() ![]()
Ciao cuore Quando felice camminavi
nella spensieratezza della gioia di essere e di esserci costante e progressivo nelle scelte anche se erronee pur sempre rimediabili nella fiducia di poter continuare quando nel pianto ogni cosa poteva placarsi sfogarsi in una e tante presenze a cui si apparteneva quando anche sai che il cielo non ne può più di te non ti ama ti devia ti rimanda ti cancella ti elimina allora sai che sei veramente solo come chi ti ha abbandonato e nulla potrà più riportare un legame che era fatto dello stesso legame per cui era nato Una storia triste che sa di niente cui ha a che fare ogni tipo di sorte Un inscindibile scisso che sa di amaro ed il mio sguardo sarà sempre rivolto contro all’indietro in un vuoto che forse solo la speranza potrà trovare l’adiacenza di un errore che colma il nostalgico vuoto dell’apparenza Il mio giaciglio spazzato dall’incredula crudeltà di voglia d’abbandono di effimera voluttà d’appartenenza ... (continua) ![]() ![]() ![]()
CIMICI CHE INVASIONE Carissimi amici, è ritornata l' invasione delle cimici!
Con 25 gradi a metà ottobre, le signorine ti entrano dalle finestre e le trovi ovunque. Finiscono nei letti, nei vestiti, nel bucato, ecc ecc. Oltre il classico spray che ho visto comprare anche dai militari, (portatemi u' maresciallo che mi aiuti), ho cercato sul web, altri rimedi più naturali. Quelli frizzanti saranno successivi. Dicono di mettere in una ciotola, il classico aglio tagliato a fette. L' odore dovrebbe allontanarle, al massimo allontaniamo Dracula no. Oppure bisogna spruzzare del sapone tipo ammorbidente. Ma poi non è che la finestra diventa una lavanderia? Prego, dammi i vestiti, te li lavo io. Mary lavanderia pronta, uno, due, tre. Bigliettino, non spingete. Tra aglio e ammorbidente, qua scappa anche il lupo di cappuccetto rosso, che non mangia la nonna, ma la prega di aprire la finestra per scappare, prendiamo infine il nostro classico aspirapolvere. Mettiamoci mascherina, tuta e guantoni e via a... (continua) ![]() ![]() ![]()
Cinema Aurora Era il cinema del Dopolavoro Ferroviario, un cinema dove si potevano vedere le “seconde visioni”, come in passato si chiamavano le sale che proiettavano film già proposti nelle “Prime Visioni”, nei cinema migliori, dove i prezzi erano più alti e meno accessibili. Un cinema di quartiere, di famiglia, che aveva la caratteristica di essere sia al chiuso sia all'aperto, quando d'estate cambiava il suo nome in un magniloquente “Arena Aurora” ed allietava le abitazioni intorno che potevano godersi però solo la sceneggiatura dei film essendo posizionate dietro lo schermo.
La sala era spartana, le sedie in legno molto ravvicinate e la galleria poi si raggiungeva con non poche difficoltà su per una scaletta da escurzionisti con i corridoi di perlinato e delle piastrelline degne più di un bagno pubblico che di un cinema. Decine di film visti con mio fratello ad una manciata di passi da casa, cosa che consentiva fin da piccoli di raggiungere il cinema senza essere accompagnati! ![]() ![]() ![]()
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