Bacio
Sabina Patruno 21/11/2025 - 17:03
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Il Bacio tra Luna e Venere
Il Bacio tra Luna e Venere Ci sono baci dove il semplice avvicinarsi fa tremare, ed è quello che stanotte sta avvenendo tra noi. Io, Luna, famosa per la mia doppia faccia, in quanto ad ogni tramonto il mio volto cambia, cambia a seconda del mio stato... del mio guardare - cercare anime innamorate dove poter sorridere e mischiare - giocare al gioco del nascondino, facendo dispetto e capolino ad ogni creatura sotto i miei occhi. Tu ... bellissima Venere, stanotte sfidi me. Ti avvicini spedita, senza timore. Tu, pianeta dove il sentimento dell'Amore è attraversato per eccellenza, dove ogni batticuore si trasforma in sfumature di essenza ... fatte di carezze, battiti, di pensieri eh ... sensazioni. Non hai paura di me, di sfidarmi. Ti sei avvicinata ed io non posso farti del male perché l'Amore sfida tutto e tutti, vive su tutto e vince su tutto. Io, stanotte, cara Venere, ti bacio con il bacio più tenero e immenso che esista e possa il nostr... (continua)
Sabina Patruno 28/03/2026 - 17:12
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Pensiero
Non ho mai smesso di amarti, come tu ... non hai mai smesso di pensarmi.... (continua)
Sabina Patruno 16/07/2025 - 08:38
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In Attesa del Ritorno
In Attesa del Ritorno In un piccolo villaggio c'era una piazza dove tutti si riunivano, per condividere storie e verità. Un giorno, la Sincerità decise di andarsene, stanca di essere ferita dalle bugie degli altri. La gente del villaggio si accorse della sua assenza solo quando le menzogne cominciarono a soffocare le loro vite. Ora, la Sincerità vaga per il mondo, aspettando qualcuno che la riporti a casa. Il villaggio è in attesa, silenzioso e immobile, sperando che un giorno la Sincerità ritorni, e con lei ... la verità e l'onestà. Sabina Patruno... (continua)
Sabina Patruno 28/04/2026 - 08:27
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Il Paese di Vetro
Il Paese di Vetro C’era una volta un paese dove le strade erano fatte di vetro sottile. Di giorno brillava, e la gente diceva che era la piazza più bella del mondo. Di notte, invece, bastava un passo più pesante del solito e il vetro cantava. Un suono secco, come un dente che si rompe. Nel vicolo centrale viveva un uomo che non parlava mai a voce alta. Lo chiamavano l’Ombra di Mezzo. Quando passava la carrozza del Signore, si appiattiva al muro. Quando passava la folla con le torce, si metteva davanti. Quando due voci litigavano all’angolo, lui diventava sordo e cieco nello stesso istante. “Meglio stare al riparo”, mormorava. “Il vetro si rompe su chi sta in mezzo”. Così imparò a girare con il vento. Se il vento andava a est, lui guardava a est. Se andava a ovest, aveva sempre guardato a ovest. La gente lo stimava per la sua prudenza. I potenti lo chiamavano per nome. I deboli non lo ricordavano. Nel frattempo, i... (continua)
Sabina Patruno 28/05/2026 - 14:10
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