RACCONTI |
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Genesi di un'opera d'arte È legno di tiglio, divelto
dalla veemenza distruttrice di Vaia, lo scultore lo osserva... in silenzio... Scrutando quel magnifico tronco la sua mente vaga e rammenta: lunghe camminate nei boschi, i piedi affondare nelle radici degli alberi, l'abbraccio e l'abbandono ai loro corpi statuari, stupore e magia liberarsi al contatto ed un profumo inebriante calmare i sensi. Ora sotto cadenze ritmate di scalpelli, sgorbie e raspe le sue mani modellano, levigano, affinano il legno, là dove già vibra lo sguardo d'una madre con bimbo in seno, genesi di un battito cosmico.
Milena Bortoluzzi 24/04/2026 - 13:39 commenti 3 - Numero letture:313
Eugenio Montale Entra di soppiatto l'angoscia ad
Umiliare il quotidiano vivere e a Gravare corpo E anima. Non dà scampo... Intorno Ogni cosa s'addorme ed il Male solitario s'insidia, e Ogni cosa perde grazia. Nei viottoli a mare si Trascina questo moto che grava ed Ammuta ogni cosa, Lasciando dietro sé vuoto E dolore. Acrostico (componimento mnemonico). Piccola nota: omaggio ad uno dei più grandi poeti italiani del Novecento, ex senatore della Repubblica Italiana, scrittore, traduttore, giornalista, critico musicale, critico letterario ed anche pittore. Milena Bortoluzzi 11/07/2026 - 20:45 commenti 2 - Numero letture:144
Franco Battiato Forti
Rapimenti producono Ancora in Noi le tue Canzoni, Oltremodo in Battiti veloci Alimentano Trasalimenti. Tra velate ed Innocue Aspirazioni, sanno Traghettare il nostro tempo Oltre il visibile.
Milena Bortoluzzi 23/06/2026 - 20:53 commenti 3 - Numero letture:181
Dov’era il tuo Dio? Il tuo viso provato ma sereno,
il tuo corpo sperduto in quel letto capace, parlavi… in quella stanza impregnata di inquietudine e dolore repressi. Lì c’era l’essenziale collocato in modo semplice ma dentro di te si stava scatenando una guerra segreta chi era il condottiero che infieriva colpi mortali? Perché avanzava nascondendosi vigliaccamente in tali membra? Armi segrete le sue. Nei momenti di scoramento la disperazione ti sorprendeva audace soldato a nulla valse il tuo coraggio, in quella stanza molta gente ci aveva portato amore ma il tuo Dio dov’era? Tu che non l’avevi disconosciuto tu che non l’avevi ripudiato dov’era il tuo Dio? Il condottiero nemico lasciò la sua preda esanime. Lì nel letto capace il corpo era composto, la finestra aperta ad una nuova vita mentre i raggi del sole si posavano sull’essenziale, stranamente ora vi regnava una pace impenetrabile. Ogni cosa venne a compimento il resto rimase com’era ancorato a chi lì vi trovò l’ultimo lido... (continua) Milena Bortoluzzi 04/04/2026 - 00:36 commenti 3 - Numero letture:330
Resilienza Resistere. La guerra
Esaspera, Sconquassa. Il dolore Lascia ferite. Il tatto e l'aiuto Emergono Necessari, a Zittire le Atrocità.
Milena Bortoluzzi 15/04/2026 - 22:07 commenti 2 - Numero letture:339
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