Quando la vidi
mi sembrava sciogliersi d'amore sotto il sole.
Gli occhi erano vividi, ma non c'era dolcezza.
Pulsava di quell’odio recondito
che sa strisciare tra le trame dell'inganno.
C'è stato un tempo in cui non capivo...
che ciò che si palesava come amore
era inganno intriso di veleno.
C’è stato un tempo in cui non ho capito
che non è mai stata un'amica....
(continua)
Nel ritornare alla mia dimora, guidando lento nella sera, ripresi la strada immerso nelle luci di Natale: colorate, tremolanti, come stelle sospese a indicare la via. Il silenzio avvolgeva ogni cosa, portando con sé una pace rara, una tranquillità che sembrava respirare con me. In quel momento sentii, come un sussurro inatteso, il risveglio di una donna: l’aroma di un caffè, un gesto semplice capace di attraversare la distanza. Forse un sogno, forse un frammento di realtà. Non lo so. Ma a quel mistero affido la mia Speranza, confidando che il Signore trasformi l’attesa in luce, pura e duratura oggi....
(continua)
Quel viso rugoso,
avaro di sorrisi,
di parole,
solo dagli occhi traspare emozione, grande!
Un impulso lo fa inginocchiare
davanti a quel Bambino.
Le sue mani nodose
e pregne di fatica,
sono congiunte sul petto.
Adora rapito,
attorno a lui altri,
insieme sono lì,
vivono emozioni che riempono il cuore.
All’improvviso un fremito
scuote quel corpo
segnato da tante stagioni,
il Bambino sorride,
sorride proprio a lui
e quel viso rugoso e avaro di sorrisi e parole
si illumina di gioia grande....
(continua)
L'editore ha mandato a chiamare Noir per chiedergli un romanzo erotico.
Questione di vendite gli ha detto, il gotico tirava un tempo ha aggiunto ancora. Gli angeli, tra colpetti di tosse dietro il sigaro, i lettori li vogliono svestiti .
Noir deve aver pensato che le aureole non sono tanto diverse dai cerchiolini dal moncone del Montecristo, per via di quell'espressione che gli era venuta in viso.
Uscendo <ancora una cosa Dominique, su Sidebast qualcuno sta usando il tuo nome>.
Avendo persa la coincidenza e non essendoci altri treni, si affidò a una compagnia di trasporti La ReBus. Salendo incespicò un ghigno sul tesserino alla camicia del conducente, tal Lucio Re.
Se si trattasse di un racconto umoristico, ecco trovata l'ispirazione… forse pensò Noir.
Rincasato lo scrittore, una pagina rimasta pizzicata dal cassetto colse la sua attenzione; a dire il vero, più il tacchettio delle due gambette.
No, si disse... quello può essere l'inizio di un fantasy, e posò la pagin... (continua)