Scrittura Creativa |
La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia. Le finestre a volte non hanno imposte, si aprono su… Le istruzioni sono: da una citazione di A. Tabucchi ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa. Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore. |
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Ricerca per autore Hai tutte le armi che ti servono amore. Sei partita da due mesi e da due mesi, a parte una cartolina nella quale mi comunicavi di essere ancora viva, non ho tue notizie, non che io te ne abbia chieste altre, non che io sperassi ancora nel vederti rimanere, mi sono rassegnato nel ricordarti di schiena con la valigia stretta nel pugno, che scappi, via. Lo abbiamo capito entrambi che tu non duri, non duri mai, con nessuno ed adesso che ho già lasciato andare via la mia giovinezza che stupida ti ha seguita ovunque tu sia sparita tutte le volte in passato, ora che capisco il valore del tempo mi lego stretta la mia vita addosso in modo che non possa seguirti, mai più. Due mesi fa è stata l'ultima volta che ti ho vista andare via, non ce ne saranno altre ed è per questo che l'autobus è partito, è partito e io sono rimasto a terra, per smettere questo vizio assurdo che sei, per volermi del bene, per restare, io che so restare. Non posso e non voglio certo rilegarti in una vita che non ti appartiene e non riesco più neanche fingere c... (continua)
![]() ![]() ![]() Argomento: INCIPIT PER UN RACCONTO BREVE
Nel profumo del caffè. Per me fu un giorno memorabile, perché mi cambiò molto, quando ti svegli non sai ancora che quello sarà il giorno, che sta per accadere, proprio a te che non hai mai spinto oltre il dovuto nessuna aspettativa. Doccia, caffè, giornale, tutto disegnato come te lo aspettavi, come ti sei abituato a riconoscere, eppure dovrai essere forte, si dovrai. Nessuno pensa mai che la propria vita possa essere semplicemente normale, tutti immaginiamo grandi colpi di scena, passoni, sfide ma pochi sono poi pronti a gestirli una volta che ci si presentano, alcuni di noi risultano inadatti a riguardo, arrendevoli e auto commiserevoli altri invece iniziano tutto quello che possono iniziare, si preparano, si alzano, provano. Questi ultimi, quelli che non si lasciano passare il tempo addosso, sanno che la vita ti fa crescere quando le pare, e che non importa se fino ieri eri un bambino, oggi devi crescere e devi farlo alla svelta, si alla svelta è meglio, perché tu hai aspettato ma la vita non vuole e non ... (continua)
![]() ![]() ![]() Argomento: INCIPIT
L'ombra di un gigante Jacopo è fermo davanti a un negozio e non si decide a entrare. Persone ce ne sono, che camminano avanti e indietro, alle sue spalle. Lo sfiorano. E Jacopo sta fermo, tormentandosi le mani, le dita delle mani. Le dita dei piedi. Ciondola. Cosa deve comprare? Quasi non se ne ricorda.
Guardava nervoso la vetrina come per cercare qualcosa che catturasse il suo sguardo, il suo desiderio. Gli occhi si muovevano rapidi da un oggetto all’altro come picchi impazziti, poi spazientito e arreso decise di spingere la porta del negozio e di sparirvi dietro. ![]() ![]() ![]() Argomento: INCIPIT
La bambina e la margherita Non ricordo dove fossi, né che cosa stessi facendo, ricordo solo di essermi girato e di averla vista per la prima volta, per l'unica volta. Quella bambina se ne stava seduta sulla sua sediolina, da sola. Un'orribile sensazione di tristezza mi percorse la schiena arrivando fino al collo. Aveva gli occhi di chi si è visto strappare l'infanzia, gli occhi di chi, ormai, aveva appreso di poter sopravvivere. Tra le mani stringeva una margherita, la stringeva ma non la guardava. Lo sguardo vagava per un orizzonte non ben definito, poi, per un secondo, i suoi occhi verdi si posarono su di me.
Era da tanto che nessuno mi guardava in quel modo, come se tra i due il bambino fossi io e pensadoci forse lo ero. Avrei voluto dirle qualcosa ma le parole mi si strozzavano in gola. L'unica cosa che riuscivo a fare era guardarla giocare con la sua margherita. Era lì eppure persa in un posto così remoto da risultare irraggiungibile, un posto che lei stessa si era costruita, un posto per sentirsi al sic... (continua) ![]() ![]() ![]() Argomento: IL GIOCO DEI TRE PERSONAGGI
Castelli di menzogne Certo non si può davvero dire che noi le bugie non sappiamo raccontarle. E' come un vizio di famiglia, una malattia, una maledizione che ci accomuna tutti. Quante volte abbiamo giurato a noi stessi di non ricaderci mai più solo per commettere lo stesso errore ancora ed ancora. Ormai penso di averci fatto l'abitudine sai? Quelli come noi non smetteranno mai, perché in realtà noi non vogliamo affatto smettere, questo è quello che sappiamo fare meglio. Mentire ci rende più forti, ci rende intoccabili.
Io so raccontare belle bugie, complesse e ben studiate. Per un breve periodo di tempo riesco anche ad autoconvincermi della verità di quello che dico. Insomma sono uno bravo, eppure nostra madre mi ha sempre detto, con uno strano orgoglio che ancora non riesco a spiegarmi, che, se prima o poi uno dei due avrebbe ingannato l'altro quello saresti stato tu. Vedeva in te qualcosa di più grande, qualcosa capace di annientare chiunque, anche me. Ed era proprio così, ora posso dirti che aveva rag... (continua) ![]() ![]() ![]() Argomento: MINIRICORDI
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