Scrittura Creativa |
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La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia. Estate, periodo nel quale si invocano le piogge per i campi Le istruzioni sono: Componete la vostra scrittura di Agosto sui temporali estivi ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa. Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore. |
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LISTA DELLE SCRITTURE CREATIVE PER GRADIMENTO Tramontata è la luna e le Pleiadi,
a metà della notte; anche la giovinezza già dilegua e ora nel mio letto resto sola. Scuote l'anima mia Eros, come vento sul monte che irrompe entro le querce; e scioglie le membra e le agita, dolce, amara, indomabile belva. Ma a me non ape, non miele; e soffro e desidero. (Saffo)
Aurelia Strada 20/05/2017 - 17:48 commenti 6 - Numero letture:1834Argomento: DA UNA POESIA CREA UNA STORIA
Fuoco di Vesta L’uomo era alto e così magro che sembrava sempre di profilo. La sua pelle era scura, le ossa sporgenti e gli occhi ardevano di un fuoco perpetuo.
Voleva imbarcarsi a tutti i costi prima che finisse la guerra, perché sarebbe finita, ma gli avevano sempre detto di no per quella sua magrezza atavica e il colorito "ascaro". Il padre ufficiale del Regio Esercito e il nonno ex carabiniere: possibile che lui non riuscisse neanche a imbarcarsi come marinaio? Ora lo volevano accontentare per placare il suo patrio ardore sapendo che sarebbe stato per poco, visto l'evolversi degli eventi bellici. Salpò il nove settembre del quarantatrè sulla corazzata "Roma".
Glauco Ballantini 06/05/2016 - 11:47 commenti 10 - Numero letture:1840Argomento: INCIPIT (inizia il tuo racconto con la descrizione di questo personaggio)
L\'imperturbabile Giuseppe "L’uomo era alto e così magro che sembrava sempre di profilo. La sua pelle era scura, le ossa sporgenti e gli occhi ardevano di un fuoco perpetuo".
Richiusi immediatamente la cerniera della tenda canadese, spaventata a morte da ciò che vidi e rimasi immobile con il cuore che mi batteva all’impazzata ed incerta sul da farsi. Era il 1992 e quell’anno il campo estivo con gli esploratori e le guide lo organizzammo a Sa Barva, nelle campagne di Dorgali, esattamente sul sentiero che conduce a Su Gorroppu, il meraviglioso canyon che s’allunga verso il Supramonte di Orgosolo. Un posto fantastico, immerso nella natura ed ancora non troppo affollato di escursionisti, dove passare i dieci giorni di fine luglio e portare avanti tutte le attività improntate sul tema scelto dai ragazzi, gli Indiani d’America. Avevamo, come al solito, disposto le tende in cerchio, attorno al palo dell’alza bandiera mentre lo spazio del fuoco era un po’ più spostato. Lì ci riunivamo la sera, dopo la cen... (continua) Millina Spina 07/05/2016 - 13:00 commenti 11 - Numero letture:1488Argomento: INCIPIT (inizia il tuo racconto con la descrizione di questo personaggio)
A NATALE Il mio Natale è ricco di una tavola rossa e da tante prelibatezze e risate.
Seduti accanto a me, oltre ai parenti e a chi tengo nel cuore, c' è il mio gattino che fa le fusa felice, coccolato da questa calda atmosfera. Il Natale, un giorno dove condividere un pezzo di panettone, un sorriso e quella carezza di benessere. Sotto l' albero luminoso, ci sono tanti regali. Alcuni sono piccoli, altri sono più grandi. Regali che tutti desiderano aprire al più presto, siamo tutti curiosi! Con gli occhi intensi, guardo la carta da regalo e inizio a pensare. Chissà come è il Natale di ogni persona, animale, anziano solo, meno fortunato. Guardo il regalo con scritto sopra il mio nome e penso che ci siano crocchette per il cagnolino meno fortunato, poi una sciarpa per quel vecchietto che non può permettersi il riscaldamento, quella torta con candeline, per quella persona che spera in un dolce desiderio. E così penso a questo giorno speciale e chiudo gli occhi. Vedo quel cagnolin... (continua) Mary L 05/12/2022 - 12:32 commenti 19 - Numero letture:986Argomento: ancora Dicembre
Lo scheletro e lo zombie «D’accordo, ti racconterò la storia della mia vita, come tu desideri ... »
Si sentì un vivace “Evvai!” ma l’entusiasmo venne smorzato da un cenno di mano in decomposizione. «Però inizia tu per primo!» continuò George lo zombie. «Non ho niente di interessante da raccontare!» espose Maxwell lo scheletro. Quest’ultimo scrutò intorno per poi cimentarsi con qualche blando e limitatissimo esercizio di stretching. «Non male l’idea di uscire dalle nostre tombe, fa bene ogni tanto sgranchirsi un po' le ossa!» aggiunse e oltretutto ridacchiando della sua stessa battuta. Era una notte particolarmente rigida al cimitero di Hallow, un guardiano dormiva saporitamente in guardiola vicino ad una stufetta elettrica, al contrario di due stravaganti figure che non sapevano come… ammazzare il tempo. Gli altri defunti restarono sigillati dentro i propri loculi o sotto le lapidi, difatti per non correre il rischio di essere sgamati dai viventi, secondo un sistema di turnazioni, si decise all'unanimità ... (continua) Giuseppe Scilipoti 12/01/2017 - 13:43 commenti 23 - Numero letture:1544Argomento: INCIPIT
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