Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l'argomento è:

Estate, periodo nel quale si invocano le piogge per i campi

Le istruzioni sono:

Componete la vostra scrittura di Agosto sui temporali estivi


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



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LISTA DELLE SCRITTURE CREATIVE PER GRADIMENTO



STORIA DI UNA MARIONETTA

Giulien, mia piccola Giulien, ti ricordi? Ti raccolsi nel fango, avevi un occhio che non si apriva, i piedini fradici con su scarpette scolorite. Nelle mie mani il tuo corpicino di legno di faggio rimase immobile, ciondoloni, inanimato. Avevi i capelli di stoppa distrutti. Ti ricordi? Stavo per gettarti in un cassonetto della spazzatura quando, non so per quale stranezza, il tuo occhio, più che uno spazzolino stropicciato, si aprì. Cos’era? Un segno del destino? Compassione o vecchi ricordi di fiabe antiche? Ti portai a casa, feci spazio sul tavolo della cucina, preparai gli arnesi più strani: bottoni, ferri da calza, spaghi, colla, limette era diventato un tavolo operatorio. Unica cosa rassicurante era l’incerata a quadretti e un bicchiere di vino ancora li. Ti sdraiai dolcemente – lo so che non avresti detto niente – quelle piccole torture, altro non erano che cure energiche per darti il vigore o almeno la postura eretta. Ti ricordi il mio sguardo attento? La delicatezza con cui avvi... (continua)

mirella narducci 11/02/2017 - 11:37
commenti 6 - Numero letture:1668

Argomento: MINIRICORDI

Voto:
su 6 votanti


Ferrara

Ti ricordi amore mio?
Avevo cercato di convincerti a portarmi a fare un weekend con te e tu mi hai ridposto: Partiamo domattina presto, ti porto a Ferrara!
Ferrara è bellissima ci sei mai stata?
Io ti risposi: no amore, non l'ho mai vista, ma se sarò con te sarà meravigliosa sicuramente!
Quando hai capito che non scherzavo mi hai detto: lo sai che non posso anche se vorrei!
Il mio cuore dinuovo ferito aveva cominciato a versare lacrime di dolore e solitudine!
Così sono partita da sola...
Un viaggio immaginario fatto con la mia mente!
Ti ricordi cosa ti scrissi quella mattina?
"Buongiorno amore mio!
Sono passata da te ma non avevo dubbi che non ci saresti stato ad aspettarmi!
Eccomi, sono arrivata, con il mio valigino.
Servivano solo poche cose, perché mi bastavi tu per riempire il mio cuore!
Durante il percorso ho trovato un agriturismo così mi sono fermata a chiedere informazioni.
È carino posso anche mangiare qui!
Mi hanno detto che vogliono 50 euro per tutto il ... (continua)

Milena Barattieri 11/02/2017 - 12:17
commenti 4 - Numero letture:1658

Argomento: MINIRICORDI

Voto:
su 2 votanti


Lui lei e l\'altro

Lui, lei e l’altro

«Allora, non mi fai entrare?» esordì Barbara.
Roberto era impietrito, mai si sarebbe aspettato, aprendo la porta, di trovarsela di fronte. Avrebbe voluto dirle, in tono sarcastico, qual buon vento la portasse a quelle latitudini, per lei ormai desuete; ma non riuscì a proferire verbo.
«Sbrigati! Non posso stare qua fuori, mi potrebbero vedere!» insistette in tono risoluto Barbara.
«Chi… chi ti potrebbe vedere?» riuscì a chiederle il balbettante Roberto.
«Adolfo, e chi se no!» rispose, e spingendolo di lato entrò velocemente in casa.
Roberto gettò un’occhiata prima a destra e poi a sinistra: la via era deserta. Chiuse la porta e andò da Barbara: che nel frattempo si era accomodata in salotto.
«Avanti, vieni a sederti accanto a me», lo invitò con voce suadente Barbara, battendo il palmo della mano sul cuscino alla sua destra.
Roberto, appoggiato allo stipite della porta, la osservava con fare meditabondo.
«Allora?» fece lei, tirando la gonna fino a metà cosc... (continua)


vecchio scarpone 05/02/2019 - 18:28
commenti 6 - Numero letture:1426

Argomento: INCIPIT DIALOGATO

Voto:
su 2 votanti


Quel piccolo dolore

Quell'estate iniziò con la mia vacanza scandalosa.
Nel parentato, nel vicinato, fui la prima ragazza che andò in vacanza con il fidanzato.
Non contava che con noi ci fossero mia sorella Simonetta con il marito, comunque avremmo dormito in separate camere matrimoniali. Mio padre e mia madre si adeguarono con fatica a tale libertinaggio, le mie sorelle maggiori mi avevano un po' spianato la strada ma mai erano arrivate a tanto. Lo feci io, la più piccola. In questo caso esser l'ultima mi aiutò. Mia madre litigò con sua madre ( la mia nonna) che a me non disse niente ma a lei chiese se davvero io e il fidanzato avremmo dormito insieme. La mamma di fronte a tanto affronto mi difese e sfrontata le gridò “Speriamo!”. Questa è una di quelle frasi passate alla storia della nostra famiglia, per un bel po' di tempo, restò l'eco.
Una settimana in Sardegna. La sensazione di libertà ha segnato quella vacanza. Lì è iniziata la mia storia d'amore, con l'amore, col mare.
In quei giorni inizia... (continua)

Grazia Giuliani 26/06/2018 - 22:45
commenti 9 - Numero letture:1323

Argomento: TEMA

Voto:
su 8 votanti


TI RICORDI, VERO?

TI RICORDI, VERO?

Mi è capitata tra le mani, una tua foto. Eh, sì non è una novità, "inciampo"spesso nelle tue foto,sono ovunque, sulla mia scrivania, sul muro, nello specchio, nell'agenda, nel computer, eh sì e questa è la parte buffa, sei anche nel mio computer, sì tu, un uomo della tua generazione, che di certo non avrebbe mai compreso una simile tecnologia, eppure...Ti ricordi, quando mamma era in cucina, a fare i piatti, e nonna già dormiva? Ti ricordi, noi, seduti sulla poltrona bianca? Le favole che mi raccontavi...Bettina, Marfisa...i tre porcellini...ti ricordi, quando cambiavi il tono, per imitare la voce dell'orco o del gigante? -"Ucci ucci, sento odor di cristianucci!"- tuonavi, ma io ridevo, perché non avevo paura, tu eri il mio gigante buono. E ogni favola la finivi con la formula di rito, ancora mi sembra di sentirla: -"Stretta la foglia, larga la via, dite la vostra che ho detto la mia"- Anche il tuo modo di raccontare le favole, era div... (continua)


Marirosa Tomaselli 12/02/2017 - 20:45
commenti 2 - Numero letture:1507

Argomento: MINIRICORDI

Voto:
su 2 votanti



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