Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l'argomento è:

Estate, periodo nel quale si invocano le piogge per i campi

Le istruzioni sono:

Componete la vostra scrittura di Agosto sui temporali estivi


~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~

Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



RICERCA

     
 

LISTA DELLE SCRITTURE CREATIVE PER GRADIMENTO



Ma...siamo sicuri?

Sembra estate. Il muro tra pietre e mattoni nasconde ancora le lucertole. Furtive escono dalle crepe e si nascondono tra i vasi di piante grasse che si crogiolano al sole, non stanche di dare nuovi fiori.
L'alloro aspetta i pettirossi ma strizza l'occhio alle tartarughe che, confuse dal sole, alternano un giorno di letargo a uno di veglia, un giorno mangiano mentre l'altro dal loro rifugio, sonnolente, guardano il gatto che, dormendo, si allunga nel loro recinto.
Giulia siede sullo scalino, scorre lo sguardo su tutto quello che ci sarebbe da fare, indolente come i felini pensa che è ancora vestita da estate, che l'autunno le fa paura, che dovrebbe crescere, ma ormai è quasi vecchia e forse ha saltato un fondamentale passaggio.
Suo figlio sulla sedia a sdraio, ha gli occhi chiusi, nel silenzio del sole sembra perdersi, lei ne sente i pensieri scivolare tra gli ulivi circostanti. Solo suo marito si muove, dietro il rosmarino e la salvia. Mette a posto i sassi,quelli che la pioggia scr... (continua)

Grazia Giuliani 19/10/2018 - 19:31
commenti 11 - Numero letture:1511

Argomento: IL CONVIVIO

Voto:
su 1 votanti


Lo spazio del mare

C'era una volta una prostituta di nome Veronika. Come tutte le prostitute era nata vergine e innocente e nell'adolescenza aveva sognato di incontrare l'uomo della sua vita, di sposarsi e di avere dei figli e una bella casa. E poi,c'era quella necessità, interiore, che non aveva spiegazione nemmeno per lei.
Veronika desiderava uno spazio, una stanza segreta dentro di sé, dove sentire il mare, immaginarlo e lasciarsi abbracciare nel silenzio del suo movimento. Non costava niente, non pregiudicava la sua giornata, ma quei silenzi assorti spaventavano gli uomini che volevano controllare i suoi pensieri, i suoi abiti, le sue parole. D'altra parte le donne la temevano, bella e un po' nelle nuvole la trovavano seducente a livelli pericolosi. Veronika sempre più sola con il suo mare interiore aveva lasciato gli studi di letteratura quando il professore Giorgetti, appassionato all'insegnamento, ci aveva provato. E lei lo aveva fatto. Era uscita con quest'uomo che poteva essere suo padre, ma ... (continua)

Grazia Giuliani 05/11/2018 - 22:19
commenti 12 - Numero letture:1439

Argomento: UNA FAVOLA MODERNA con incipit e finale imposti

Voto:
su 5 votanti


La venditrice d'amore

C’era una volta una prostituta di nome Veronika. Come tutte le prostitute era nata vergine e innocente e nell’adolescenza aveva sognato di incontrare l’uomo della sua vita, di sposarsi e di avere dei figli e una bella casa.
Purtroppo la vita non è sempre rose e fiori e ben presto la dolce Veronika assaporo il gusto amaro della vita e soprattutto dove può arrivare la cattiveria dell’essere umano.
Nativa di un piccolo quartiere periferico nell’ immediate vicinanza di una grande città, figlia di un muratore e di una collaboratrice domestica. I suoi genitori facevano molti sacrifici per garantire un futuro più roseo a Veronika e Natascia sua sorella più piccola, però purtroppo spesso il diavolo ci mette il suo zampino e si trovo ben presto orfana di padre, deceduto in modo accidentale sul posto di lavoro, essendo un lavoratore a nero non era ricoperto da nessuna assicurazione, la famiglia rimase con le sole piccole entrate della mamma che si faceva in quattro per loro ed in più con un mu... (continua)

Paolo Perrone 12/11/2018 - 13:21
commenti 4 - Numero letture:1616

Argomento: UNA FAVOLA MODERNA con incipit e finale imposti

Voto:
su 3 votanti


SONO CIO' CHE VUOI

C’era una volta una prostituta di nome Veronika. Come tutte le prostitute era nata vergine e innocente e nell'adolescenza aveva sognato di incontrare l’uomo della sua vita, di sposarsi e di avere dei figli e una bella casa. Del resto era quello che le avevano inculcato sin da ragazzina.
“Una donna deve studiare, trovarsi magari un lavoro, ma soprattutto fare un bel matrimonio e sistemarsi con un uomo che le faccia fare una vita agiata…”, diceva spesso la madre, che sicuramente un bel matrimonio non l’aveva fatto, essendo rimasta incinta della figlia quando aveva vent'anni, e dovendosi accontentare di un nullafacente cui piaceva pure bere. Se l’era preso come marito, altrimenti la gente chissà cosa avrebbe pensato di lei.
Perciò la ragazza crebbe con una concezione pragmatica dell’unione tra uomo e donna, ma divenuta grandicella iniziò ad avvertire un’improvvisa ed urgente attrazione verso il genere maschile; mise da parte ogni buona intenzione e cominciò a vivere i primi flirt senza ... (continua)

PAOLA SALZANO 18/11/2018 - 10:09
commenti 15 - Numero letture:1681

Argomento: UNA FAVOLA MODERNA con incipit e finale imposti

Voto:
su 6 votanti


Il mio sogno

Ho fatto un sogno. Ho sognato di essere tornato al mare a Miramare, ma questa volta da solo. Era estate ed ero in spiaggia sdraiato sulla sdraio ad abbronzarmi. All'improvviso ho visto avvicinarsi a me una bellissima ragazza in bikini che mi ha detto:"Ciao Alberto!". Io l'ho guardata e le ho risposto:"Ciao, come ti chiami?". "Sono io Francesca, svegliati!".
" Ma se sono sveglio, non vedi?". E dopo un secondo,lei:"Alby, sono Francesca!". " Francesca, scusa se non ti avevo riconosciuta". A questo punto lei si era spazientita. Mi ha preso con forza per le braccia e le gambe e mi ha gettato in mare. Allora mi sono svegliato dal sonno come se fossi spaventato. Mi ero accorto che avevo la faccia completamente fradicia d'acqua. Era il mio amico Checco che, avendo visto che non mi ridestavo dal sonno, ha deciso di gettarmi addosso un secchiello colmo di acqua.
Peccato che lui mi abbia svegliato. Mi sarebbe piaciuto continuare il mi... (continua)

Alberto Berrone 13/01/2022 - 22:47
commenti 10 - Numero letture:1287

Argomento: Un luogo a cui tornare... in sogno

Voto:
su 3 votanti



[ Pag.1 ][ Pag.2 ][ Pag.3 ][ Pag.4 ][ Pag.5 ][ Pag.6 ][ Pag.7 ][ Pag.8 ][ Pag.9 ][ Pag.10 ][ Pag.11 ][ Pag.12 ][ Pag.13 ][ Pag.14 ][ Pag.15 ][ Pag.16 ][ Pag.17 ][ Pag.18 ][ Pag.19 ][ Pag.20 ][ Pag.21 ][ Pag.22 ][ Pag.23 ][ Pag.24 ][ Pag.25 ][ Pag.26 ][ Pag.27 ][ Pag.28 ][ Pag.29 ][ Pag.30 ][ Pag.31 ][ Pag.32 ][ Pag.33 ][ Pag.34 ][ Pag.35 ][ Pag.36 ][ Pag.37 ][ Pag.38 ][ Pag.39 ][ Pag.40 ][ Pag.41 ][ Pag.42 ][ Pag.43 ][ Pag.44 ][ Pag.45 ][ Pag.46 ][ Pag.47 ][ Pag.48 ][ Pag.49 ][ Pag.50 ][ Pag.51 ][ Pag.52 ][ Pag.53 ][ Pag.54 ][ Pag.55 ][ Pag.56 ][ Pag.57 ][ Pag.58 ][ Pag.59 ][ Pag.60 ][ Pag.61 ][ Pag.62 ][ Pag.63 ][ Pag.64 ][ Pag.65 ][ Pag.66 ][ Pag.67 ][ Pag.68 ][ Pag.69 ][ Pag.70 ][ Pag.71 ][ Pag.72 ][ Pag.73 ][ Pag.74 ][ Pag.75 ][ Pag.76 ][ Pag.77 ][ Pag.78 ][ Pag.79 ][ Pag.80 ][ Pag.81 ][ Pag.82][ Pag.83 ][ Pag.84 ][ Pag.85 ][ Pag.86 ][ Pag.87 ][ Pag.88 ][ Pag.89 ][ Pag.90 ][ Pag.91 ][ Pag.92 ][ Pag.93 ][ Pag.94 ][ Pag.95 ][ Pag.96 ][ Pag.97 ][ Pag.98 ][ Pag.99 ][ Pag.100 ][ Pag.101 ][ Pag.102 ][ Pag.103 ][ Pag.104 ][ Pag.105 ][ Pag.106 ][ Pag.107 ][ Pag.108 ][ Pag.109 ][ Pag.110 ][ Pag.111 ][ Pag.112 ][ Pag.113 ][ Pag.114 ][ Pag.115 ][ Pag.116 ][ Pag.117 ][ Pag.118 ][ Pag.119 ][ Pag.120 ][ Pag.121 ][ Pag.122 ][ Pag.123 ][ Pag.124 ][ Pag.125 ][ Pag.126 ][ Pag.127 ][ Pag.128 ][ Pag.129 ][ Pag.130 ][ Pag.131 ][ Pag.132 ][ Pag.133 ][ Pag.134 ][ Pag.135 ][ Pag.136 ][ Pag.137 ][ Pag.138 ][ Pag.139 ][ Pag.140 ][ Pag.141 ][ Pag.142 ][ Pag.143 ][ Pag.144 ][ Pag.145 ][ Pag.146 ][ Pag.147 ][ Pag.148 ][ Pag.149 ][ Pag.150 ][ Pag.151 ][ Pag.152 ][ Pag.153 ][ Pag.154 ][ Pag.155 ][ Pag.156 ][ Pag.157 ][ Pag.158 ][ Pag.159 ][ Pag.160 ][ Pag.161 ][ Pag.162 ][ Pag.163 ][ Pag.164 ][ Pag.165 ][ Pag.166 ][ Pag.167 ][ Pag.168 ][ Pag.169 ][ Pag.170 ][ Pag.171 ][ Pag.172 ][ Pag.173 ][ Pag.174 ][ Pag.175 ][ Pag.176 ][ Pag.177 ][ Pag.178 ][ Pag.179 ][ Pag.180 ][ Pag.181 ][ Pag.182 ][ Pag.183 ][ Pag.184 ][ Pag.185 ][ Pag.186 ][ Pag.187 ][ Pag.188 ][ Pag.189 ][ Pag.190 ][ Pag.191 ][ Pag.192 ][ Pag.193 ][ Pag.194 ][ Pag.195 ][ Pag.196 ][ Pag.197 ][ Pag.198 ][ Pag.199 ][ Pag.200 ][ Pag.201 ][ Pag.202 ][ Pag.203 ][ Pag.204 ][ Pag.205 ][ Pag.206 ][ Pag.207 ][ Pag.208 ][ Pag.209 ][ Pag.210 ][ Pag.211 ][ Pag.212 ][ Pag.213 ][ Pag.214 ][ Pag.215 ][ Pag.216 ][ Pag.217 ][ Pag.218 ]



 
     


- oggiscrivo.it - Copyright 2009 - 2026 - Tutti i diritti sono riservati - Webmaster Mauro -