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Rimozione Surreale

Tesse la notte
un velo di silenzio.


Sono solo,
la morte
si è accucciata
sotto una coperta
di foglie secche,
sento il suo silente respiro
che si fonde
al fruscio del vento.


Tesse la notte
un velo di silenzio
come se fosse
un ponte vacillante.


Il buio
illumina la mia anima,
dentro me
una strana terra
compare.


Scorrono
ruscelli di petali,
protetti
da muri d'ombra
cantano i pesci.


Si colora d'arancio
il mare.
Il giorno
si arrampica
sulle montagne.


La luce
illumina questa terra
mentre osservo
la mia anima
che fugge da me
per accarezzare
l'odore del mirto.




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Opera scritta il 27/08/2015 - 14:50
Da Antonio Rossi
Letta n.1594 volte.
Voto:
su 36 votanti


Commenti


Lo smarrimento che lascia scappare l'anima dal putridume verso lidi meno grevi. Grande talento di poeta.

salvo bonafè 01/01/2016 - 15:13

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Uno straordinario racconto che lascia pensare al nostro capolinea terreno.

Rocco Michele LETTINI 27/08/2015 - 17:42

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