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È sera

Finalmente sera
arriva l'oscurità
a mangiare la luce
Posso scrollare
le spine e le lance
dalla mia pelle
Ascolto il fragore
dei miei pensieri
che rompe il silenzio
Finalmente sola
su un'onda di tempo
che m'appartiene
Posso spaziare
lontano volare
senza più peso
Con una penna
disegno il presente
come lo voglio
Scrivo versi
senza schemi
senza catene
Invento il mio sole
più caldo di ieri
per l'indomani



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Opera scritta il 10/09/2015 - 01:00
Da Maria Rosa Schiano
Letta n.1717 volte.
Voto:
su 8 votanti


Commenti


Finalmente è sera... posso godere dei miei spazi e... della libertà nei miei sentimenti e nel mio gaudio. La poesia della sera in un verace decanto pregno di realtà. La mia lode Maria.

Rocco Michele LETTINI 10/09/2015 - 16:11

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Bei versi a significare l'arrivo della sera che mangia la luce e finalmente segnare il momentoi in cui scrollarsi di dosso spine e lance come un'armatura di guerra. Questa immagine da l'idea di quanto sia duro il giorno. Naturale quindi il desiderio dell'autrice di potersi dedicare ai propri sogni, disegni , uno spazio libero e scevro dal mondo corrente.Un forte concetto di lebertà indispensabile e fortunatamente
raggiungibile nella propria intimità serale. Molto gradita.

luciano rosario capaldo 10/09/2015 - 16:06

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Un poetica sera, in cui l'oscurità pare voler prendere il sopravvento sulla luce del giorno... E' il momento buono per stare con se stessi, ascoltare i propri pensieri e spaziare in mondi che solo la mente conosce. Bella l'immagine di poter disegnare il presente come lo si vuole, scrivendo versi a getto libero ed inventando un sole sempre più caldo. Testo incisivo che ho molto apprezzato.

Arcangelo Galante 10/09/2015 - 15:50

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