Figlia del mare
Sono stata e son tua figlia
inquieta potente distesa
d’azzurra acqua.
inquieta potente distesa
d’azzurra acqua.
Ti ho amato nelle tue onde
sempre mi sono lasciata cullare.
Non stanotte mio Mare
sei duro violento
troppo sicuro di te
per questa fragile notte per me.
Lo spirito
sopraffatto dal tuo fragore
invoca sai tu chi
per calmarti e lasciare
che le ossa stanche
tra le tue ormai rilassate braccia
s’assopiscano finalmente!

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Commenti
Grazie Claretta, sono felice anche per te! Ricambio gli auguri per un 2013 colmo d'ogni bene.


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lasciati dire da un'altra figlia del mare che la tua poesia è molto bella. ciao buon anno.


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