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-Storia-

E si chinò il cielo


non per ammonir il fatal


orgoglio umano,


ma per infrangere la paura


che imponeva la bellezza


delle lontane stelle,


ardenti negli occhi.




E si avvicinò la Lampada


ingenerata, madre del


sole; scese confinandosi


nell'umana caducità carnale,


ritirando la travolgente


luce per riaccender


splendore a chi


lo perdette nell'antica


notte della sua festa.




E nel fioco soffio


s'apre così un'ispiera


di frescura


che nel pesante bruciore


affannoso della solitudine,


lancia lo spiro


della sfuggente


verità radiale.




Così che nell'alba


s'intensifichi


il tempo tripartito,


in un vecchio


rammento vivificato


nel sigillo


della tenera


sapienza.




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Opera scritta il 18/12/2018 - 18:38
Da Brunello Pompeo
Letta n.1482 volte.
Voto:
su 3 votanti


Commenti


bellissima
sapiente

laisa azzurra 20/12/2018 - 21:26

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Molto piaciuta 5*

Paolo Perrone 19/12/2018 - 08:41

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Molto bella e ricercata.

Antonio Girardi 18/12/2018 - 21:33

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