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Il treno dei dannati

Vedo quel treno da sempre
ogni mattino di buonora
quando nel cielo
fievole si dipinge l' aurora.


Carico d' anime tristi e assonnate
percorre il tragitto
che da umili mura porta
a ricche miniere di pochi eletti,
dalla fortuna baciati.


Umori rapiti dai caldi giacigli
in vagoni stipati
percorrono tristi quel tratto di vita
dalla sorte riservata.


Ad essi è concesso sognare;
cieli azzurri, mari turchesi e sabbie dorate,
tra pesci colorati e lunghe nuotate,
il vento che asciuga le lacrime
il sole che brucia i dolori.


Poi il fischio del treno
li riporta nel senno,
ad ogni fermata
sguardi attoniti privi di luce
si dirigono mesti
a guadagnare quei pasti
che il vivere impone.




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Opera scritta il 01/05/2023 - 18:20
Da Damiano Albarello
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