Vivo tra la gente e sono solo,
la luna di rimando
più non mi consola.
la luna di rimando
più non mi consola.
Chi sono io,
me lo domando, ma
non so rispondere.
E’ diaccio il vento
se spasmi d’incertezza
lambiscono il mio credo.
Beata sicumera,
da quando ti ho smarrita
ho perso il vezzo.
Opera scritta il 17/01/2026 - 10:17Letta n.129 volte.
Voto: | su 3 votanti |
Commenti
Profondo pensiero 

Mary L
20/01/2026 - 12:35 --------------------------------------
Forse siamo un confine mobile tra ciò che siamo e ciò che vorremmo essere. Versi profondi, come sempre. Complimenti


MARIA ANGELA CAROSIA
17/01/2026 - 14:51 --------------------------------------
Bella domanda alla quale è molto difficile trovare una risposta.


Maria Luisa Bandiera
17/01/2026 - 14:26 --------------------------------------
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