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La Principessa Alessandra e il Castello a Forma di Cuore

C'era una volta, in un angolo nascosto del mondo, un piccolo paese incantato dove il tempo sembrava scorrere sulle ali del vento e ogni stagione aveva il profumo della meraviglia.
Lì viveva una giovane principessa di nome Alessandra, dal cuore puro come la rugiada del mattino.
La sua casa non era un castello come tutti gli altri. Era piccolo, candido e aveva la forma di un grande cuore, perché era stato costruito con l'amore di chi desiderava custodire per sempre la sua bontà.
Alessandra non amava le ricchezze, né le corone preziose. Il suo tesoro più grande era un flauto di legno, semplice solo all'apparenza, perché custodiva una magia che nessun incantesimo avrebbe mai potuto eguagliare.
Quando la principessa portava il flauto alle labbra, il mondo sembrava fermarsi per ascoltarla.
Le rondini disegnavano cerchi nel cielo, i pettirossi intonavano il loro canto, i cerbiatti uscivano timidamente dal bosco, i conigli facevano buffi saltelli e perfino gli alberi parevano ondeggiare seguendo quella dolce melodia.
Con l'arrivo dell'estate, Alessandra attraversava il bosco insieme ai suoi amici.
Le risate riempivano i sentieri, le farfalle coloravano l'aria e ogni creatura, grande o piccola, si univa a quella festa. Nessuno aveva paura di nessuno, perché dove regnava la musica regnava anche la pace.
Gli abitanti del paese dicevano:
«Finché il flauto della principessa suonerà, il nostro cuore non conoscerà tristezza.»
E così sembrava essere.
Poi arrivò il giorno in cui Alessandra conobbe l'amore.
I suoi occhi si illuminarono come stelle e il suo cuore iniziò a battere con una dolcezza che non aveva mai provato. Credeva di aver trovato il suo principe azzurro e sognava un futuro fatto di sorrisi, musica e giorni felici.
Una sera venne invitata a una magnifica cena di gala.
Le sale del palazzo brillavano di mille candele. I lampadari scintillavano come costellazioni, gli abiti danzavano seguendo il ritmo dell'orchestra e i calici si levavano verso il cielo in un brindisi alla felicità.
Ma il destino, a volte, scrive pagine che nessuno può immaginare.
Quando Alessandra fece ritorno al suo castello, il suo cuore tremò.
Quel piccolo castello che aveva sempre avuto la forma dell'amore non brillava più.
Le finestre erano spente.
Le mura erano avvolte da fitte ragnatele.
Il silenzio aveva preso il posto della musica.
La principessa fece ancora qualche passo, accarezzò con lo sguardo ciò che un tempo era stato il suo rifugio e sentì il suo cuore diventare leggero, leggerissimo.
Si adagiò lentamente sul prato, come un fiore che si lascia cullare dalla brezza.
Chi era presente cercò di chiamarla, di stringerle la mano, di riportarla indietro.
Ma Alessandra aveva già aperto le ali dell'anima.
Con un ultimo sorriso salì verso il cielo, dove le stelle sembravano attenderla come antiche amiche.
Eppure... le favole più belle non finiscono mai davvero.
Ancora oggi, quando l'estate torna a profumare di fiori e il vento attraversa il bosco, gli abitanti di quel piccolo paese si fermano in silenzio.
Tra il fruscio delle foglie si ode una melodia dolcissima.
I bambini alzano gli occhi al cielo.
Gli anziani sorridono con una lacrima di gioia.
Gli animali si fermano ad ascoltare.
Persino i cipressi sembrano inchinarsi con rispetto.
Perché sanno che è la Principessa Alessandra.
La sua dimora è ora tra i cipressi, dove il tempo non conosce dolore.
Il suo spirito continua a vegliare sul paese che tanto amò e che continua ad amarla.
Ogni nota del suo flauto è una carezza.
Ogni soffio di vento è un suo abbraccio.
Ogni sorriso nato da un ricordo è il segno che il suo cuore non ha mai smesso di battere.
E così, nel piccolo paese incantato, nessuno dice mai che la principessa è scomparsa.
Tutti raccontano semplicemente che...
ha imparato a suonare la sua musica tra le stelle.



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Opera scritta il 01/07/2026 - 09:12
Da Carmine De Masi
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