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L'uscio

L'uscio logoro,
consumato di colori
ha la maniglia lisa,
quasi magra
nell'ottone,
ma apre
il tesoro di una stanza vuota
dove pianelle rosse
si ritirano
sconnesse
a raccontare
con le proprie
rughe
passi e voci
di un tempo
ora fermi nel silenzio.



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Poesia scritta il 13/08/2026 - 21:33
Da Piccolo Fiore
Letta n.237 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


Grazie Nunzio e Maria Luisa per la Vostra gentilezza.

Piccolo Fiore 14/08/2026 - 14:56

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Mi piace molto la tua personificazione della materia. La maniglia è "quasi magra", mentre le pianelle rosse hanno le "rughe". Questo trasferimento di caratteristiche umane alla materia suggerisce che gli oggetti abbiano assorbito la vita di chi li ha toccati e calpestati. Veramente belle queste immagini antropomorfiche. Complimenti!

Nunzio Ciccarelli 14/08/2026 - 12:41

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Piaciuta e apprezzata.

Maria Luisa Bandiera 14/08/2026 - 09:49

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