RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
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LE PATURNIE DEL GREEN La saga del green è iniziata nei lontani anni ottanta del secolo scorso, quando dal parlamento europeo iniziarono a sfornare leggi “lunari”, dalle “quote latte” che hanno distrutto il tessuto economico basato sull’iniziativa individuale, poi con la chiusura di zuccherifici importanti perché le bietole dovevano essere coltivate all’estero e non in Italia, per non parlare del divieto di tagliare alberi nell’alveo dei fiumi (stiamo vedendone le conseguenze ora con catastrofiche alluvioni ….).
Ciliegina sulla torta le leggi sulla misura delle cozze, sulla curvatura dei cetrioli, sul il diametro dei piselli e il divieto di accendere le stufe a legna, per rovinare completamente l’economia. E ora l’obbligo di acquistare auto elettriche senza che ci siano colonnine di ricarica (si vedono già auto bloccate in mezzo alla strada per mancanza di energia, con l’intervento obbligatorio del carro attrezzi (così si crea lavoro … )!... (continua) Domenico De Marenghi 20/12/2024 - 08:33 commenti 0 - Numero letture:516
Le persone speciali Le persone speciali sono quelle a cui non piacciono i colpi di scena eclatanti: non amano i riflettori, non alzano mai la mano per colpire; ma ti offrono il braccio per sostenerti quando cammini barcollando. Le persone speciali sono quelle che nessuno nota e che spesso vengono considerate "insignificanti." Le persone speciali, all'apparenza sembrano non avere nulla di speciale; eppure insegnano e generosamente danno senza chiedere nulla in cambio. Aiutano senza imporre nulla e soprattutto non "comprano" le persone. Sono quelle che osservano il mondo da mille angolazioni ed hanno una prospettiva più ampia; perché non facendo distinzioni di razza, nazione e ceto sociale; non hanno confini: vanno oltre e sono sempre un passo avanti. Le persone speciali ridono di gusto; perché sanno ridere ancora. Sono quelle persone che quando soffrono...sanno piangere lacrime vere e non da palcoscenico. Sono quelle persone che all'apparenza non fanno nulla di speciale e che nessuno te... (continua)
Giovanna Balsamo 25/09/2026 - 07:48 commenti 4 - Numero letture:145
Le rose di Lila C'era una volta un castello situato in uno dei luoghi più incantevoli del mondo, circondato da roseti che ne esaltavano la bellezza e la maestosità. Lila
si dedicava con passione a quei fiori, custodendo con cura la memoria della nonna, grande amante delle rose. Quel giorno, il sole pallido sfiorava delicatamente i petali, mentre una leggera brezza si faceva strada tra i pini, portando con sé l'aroma della resina. Mancava poco alla festa delle rose , un evento annuale che si celebrava a maggio, durante il quale chiunque poteva ammirare decorazioni straordinarie e le meraviglie del quotidiano. Le rose, da sempre simbolo di bellezza, vivevano nel cuore degli abitanti. Ma, come accade per tutte le cose belle, anche questo momento stava per giungere al termine. Lila si affrettò a raccogliere i ricordi con affetto, desiderando che la magia di quel giorno potesse durare per sempre.... (continua) Luisa Luciano 21/02/2026 - 08:36 commenti 0 - Numero letture:420
Lettera a Luisel Il riflesso della luna inondava il mare di tranquillità. Il guardiano del faro ammirava le bianche vele che andavano verso l’infinito. Il tempo sembrava fermarsi ogni volta che lo sguardo del farista si perdeva lungo i bordi sfumati dell’orizzonte. In questa luce notturna prese un foglio sgualcito e iniziò a scrivere una lettera:
«Cara Luisel, stanotte i gabbiani girano tra le rocce alla ricerca di cibo, ma dato che i pesci scarseggiano sono costretti a cacciare piccoli uccelli. Io non mi annoio, il mare mi avvolge come una coperta e le stelle sembrano avere occhi solo per me. Purtroppo non sei al mio fianco come una volta quando guardavamo insieme l’orizzonte, e mio padre veniva a trovarci con il pesce appena arrostito; ancora oggi mi sembra sentirne l’odore... «Tu eri quel fiore delicato alla ricerca della luce del sole per non appassire, eri quel tramonto che svanisce piano per risvegliarsi all’alba di un nuovo giorno, eri la mia barca sempre pronta spiegare le vele per andare inc... (continua) Angela Randisi 23/08/2026 - 12:10 commenti 0 - Numero letture:240
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
Letto d’ospedale all’ultimo piano Raggi di Sole
Dalla grande finestra il Sole allungava i suoi ultimi raggi. Tramonto Dalla grande finestra il Sole volgeva ormai al tramonto. Loris Marcato 15/07/2026 - 19:04 commenti 2 - Numero letture:320
Lo specchio nero Alessio Righi non aveva avuto una vita particolarmente fortunata. Suo padre morì quando lui aveva solo dieci anni, e la madre, sopraffatta dal dolore, cambiò radicalmente. Non era più la donna vibrante di un tempo; le sue carezze, seppur affettuose, sembravano sfiorare Alessio con la nostalgia del marito perduto. I suoi occhi, spesso velati da lacrime trattenute, rivelavano una tristezza profonda che pochi riuscivano a comprendere. Alessio avvertì che tutto era ormai diverso e che i giorni trascorrevano come riflessi di uno specchio nero, portando con sé l’oscurità dell’anima.
Con il passare degli anni, Alessio divenne maggiorenne. Essendo l'unico uomo della casa, trovò rapidamente lavoro come commesso in un supermercato. Tuttavia, il suo stipendio era piuttosto basso e accettava sempre gli straordinari. Trascurò la sua giovinezza, uscendo poco per non lasciare sola la madre, che era diventata un'ombra di sé stessa: magra, con profonde rughe, sembrava avere ottant’anni invece di quara... (continua) Luisa Luciano 11/03/2026 - 18:51 commenti 1 - Numero letture:426
Lo Strappo Sono certa che tutte le mamme almeno una volta nella vita avranno guardato la propria bambina scrutandone i dettagli in modo certosino, quasi ipnotico. Quegli occhi azzurri, la pelle liscia e un sorriso che non le si toglie mai nemmeno se dice di esser triste, mi riempie di gioia ma mi carica anche un po’ di malinconia per quei giorni andati di quando anche io riuscivo ad essere così spensierata fin dai primi attimi del mattino. Quando il sole filtrava dalle finestre e trapassava nel soggiorno i capelli ricci di Matilde sembravano quasi ragnatele al vento per quanto erano biondi e fini, una capigliatura così mi chiedevo da dove venisse, visto che ne io ne il padre eravamo ne chiari e tantomeno mossi. I più infidi griderebbero all’adulterio ma io e Mario sappiamo bene che non è vero, sappiamo che la genetica a volte è semplicemente affascinante e ti stupisce con questi piccoli miracoli.
Credo di aver sofferto subito di crisi post partum, fin dal primo momento. All’ ospedale sapevo che... (continua) Simone Varani 19/03/2026 - 13:49 commenti 1 - Numero letture:408
Loro continuavano Aprivo gli occhi.
Erano le tre passate. Ero a letto da circa tre ore, ero stanco, volevo dormire. I miei pensieri non smettevano di tormentarmi. Mi perseguitavano, non mi mollavano. Li pregavo di andarsene, provavo a spiegare loro che al mio risveglio mi aspettava una giornata lunga e impegnativa, che avrei avuto tempo da dedicar loro la notte successiva, ma niente. Inarrestabili loro continuavano. Scorrevano nella mia mente come un fiume in piena. Si materializzavano come ombre nel soffitto, allungandosi e contraendosi ad ogni mio respiro. Non c'era modo di arrestarli. Ero quasi sicuro che il mio corpo, la mia mente fossero cose completamente staccate dai miei pensieri. La mia testa implorava pietà. La giornata era stata lunga ed ero stanco. Niente. Loro continuavano. Pensavo che mi odiassero, non farmi dormire, come volessero punirmi di qualcosa. Vagavano dal futuro incerto che mi aspettava, ai miei ricordi del passato che sinceramente pensavo di aver dimenticato, di ... (continua) Giuseppe Lonatro 17/08/2024 - 11:28 commenti 0 - Numero letture:584
Luci di posizione Arrivare in Provenza fu cedere alla bellezza
t’osservavo guidare con calma in autostrada i tuoi occhi verdi riflettevano il tramonto dai saliscendi delle colline su di me ampie sensazioni di respiri trattenuti. Serbavo in grembo colombaie e lucernari correvano rapidamente piccole gioie che mai ti dissi, grandeur da bambina. Tornai che ero donna.... (continua) Carla Vercelli 05/03/2024 - 12:14 commenti 0 - Numero letture:622
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