RACCONTI |
In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
Opera non ancora approvata!
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Opera non ancora approvata!
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Il Gabbione a Livorno E’ uno sport unico.
Si gioca quattro contro quattro in un campo che è un vero gabbione; agli inizi era praticato sul mare e la rete lo recingeva per non fare andare il pallone in acqua. Non ci sono portieri perché nessuno para con le mani, le porte sono piccole e ci si alterna. Il divertimento è assicurato, la palla non esce mai e valgono sponde e rimbalzi su tutta la superficie retata, anche dietro la porta. Non ci sono altre regole che “non fare fallo” e “non prendere la palla con le mani”, si gioca per tutto il tempo concesso: una lunga sudata a perdifiato. Poi venne il “calcetto”. Centodieci Estivo... (continua) ![]() ![]() ![]()
IL Giorno Chiudo gli occhi e immagino,
aspetto che un pensiero sfiori la mia mente intanto alzo le braccia dietro la nuca e mi lascio andare. Accarezzo il viso per togliere la fatica del giorno, passo la mano sugli occhi e ridisegno il mio viso e i miei contorni sempre a occhi chiusi. Mi definisco e respiro ascoltando rumori esterni come la tv nella stanza accanto, dove mio marito sul divano stà riposando dopo una giornata pesantissima e calda. Oggi, quasi 30 gradi un pomeriggio caliente per il mese di Maggio. Stò immaginando la giornata di domani è il mio compleanno... Ho già festeggiato in parte con amici passando un week end in Trentino, ma la festa sarà domani che dopo il lavoro, alle 13,00 finito gli obblighi mi dedico la giornata solo per me. Naturalmente aspetterò che mio marito mi sorprenda con un regalo....ma non sono sicura che domani si presenti con un pacchettino...? Avrei voglia di una cosa preziosa, ....ma visti i tempi và bene anche una cena oppure una vacanza di u... (continua) ![]() ![]() ![]()
Il giorno libero - 3 E venne il giorno del terzo incontro, dove davvero c'è stato di tutto, beh, una prima parte molto ridanciana, come sempre ma anche una parte più intensa, seria, raccontandoci le esperienze di lavoro e poi la mia situazione familiare.
Mi ha ascoltato mentre gliela raccontavo, rigovernando. Ebbene si, le ho detto di farmelo fare, una volta per uno... lei si è fumata una sigaretta e poi è venuta ad asciugare le stoviglie. Era il suo giorno libero ed ancora mi ha sorpreso, stavolta ha cambiato anche il menù in corsa. Come sempre le avevo detto se ci si rivedeva. Che si andasse a casa sua era scontato, o mi è sembrato. Magari, le avevo detto che avrei portato qualcosa di pronto e ce lo saremo mangiato. “No, non portare niente, porta il vino, arrangio qualcosa, … per esempio primo piselli e salcicce, poi dolce all'ananas... fatto da me.” Poi durante la notte di lavoro, conversando in chat mi ha detto: “ci ho ripensato, faccio un piatto tirolese, ti va?” ![]() ![]() ![]()
Il Gonfia e ripara - Orario di chiusura Negozio di ricambi Tutto Auto & Tutto Moto
Ore 19:29 «Buonasera!» «Buonasera, prego mi dica!» Uffa, tra un minuto avrei chiuso e già pregustavo il mio ritorno a casa. Stringo i denti, odio profondamente i ritardatari. «Avrei bisogno di una semplice bomboletta...» con fare incerto seguita a dire «Non so come si chiama di preciso, serve per gonfiare un copertone auto e ripararlo temporaneamente in caso dovesse bucarsi!» e grattandosi la testa «Rendo l'idea no?» «Certo che rende l'idea, anche perché si è risposto praticamente da solo, lei vuole semplicemente un Gonfia e Ripara.» « Si, si, bravo, è proprio quello che cerco!» con tono tripudiante e schioccando le dita. Mi dirigo nella scaffale di destra per prelevare una bomboletta e l'appoggio velocemente sul bancone con il chiaro proposito di sbolognarmi il cliente al più presto. Per fargli capire meglio l'antifona guardo il mio orologio da polso e comincio a chiudere alcuni neon del corridoio. L'uomo mi osserva sornion... (continua) ![]() ![]() ![]()
Il governatore della terra (Striptease dell'anima, crociata culturale) Per le referenze angeliche di mio padre (Angelo Raffaele), vero angelo quaggiù in terra per condotta esemplare e governatore della terra lassù per meriti morali, sono diventato, obtorto collo, il referente (all'unanimità) delle anime celesti (all'umanità) costretto a scrivere di morale.
Pur eccellendo in più di un campo a partir dal pallone (e non sono palle), il campo letterario, ad onor del vero, non mi andava a genio (nevrosi del foglio bianco in italiano) in virtù di una mente matematica abituata a fare soprattutto conti (anche nel prender moglie e... li sbagliai!) e, sognando da sempre una vita gaudente, mi diedi nottetempo allo studio delle schedine per il colpo vincente e rimpinguare così il mio conto gemente per il piatto piangente (poker). Ma anche qui i conti non tornarono per l'interferenza (benedette referenze angeliche) di mio padre che, dopo aver assillato il prossimo quaggiù nel tessere le lodi del suo primogenito (studente modello, gran calciatore e conquistatore ... (continua) ![]() ![]() ![]()
Il lento scorrere del tempo Quanti ricordi svaniti, a passo d‘uomo, con l'auto viaggiare con gli occhi di uno sconosciuto; ma pian piano echi lontani riaffiorano, ora in questa curva, in questo salice divenuto enorme, davanti questo vecchio fontanile; quante zanzare si posano sulle sue alghe verdi, quante se ne posavano dopo aver giocato a calcio nel campetto, su quel colle, nell‘estate ci lavavamo i piedi, e come era immobile quel serpente morto nella sua acqua, allungando i piedi e fuggendo credendo che fosse vivo. Il bastone scuro di zio Mimmo è ancora appeso alla piccola finestra quadrata della sua cantina, con le inferriate in ferro vecchio; l'ha lasciata lì prima di morire, ma le sue sigarette N80 le ha finite, sicuramente sul buco appena sopra non ci sono, ma non sono solo in macchina, non andrò a controllare, anche se tornerò a piedi lo farò. Il forno ha la porta socchiusa; un ricordo esaltante di profumo di pane caldo, o in cottura, alle otto di mattina a primavera, mi investe la mente; guardandoci negli... (continua)
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Opera non ancora approvata!
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Il marinaio pazzo Ho capito che era un marinaio pazzo, non subito; mi ci vollero alcuni anni e parecchi episodi fuori dalla norma per arrivare a quella conclusione. A convincermi che ci fosse una sana follia, in lui, fu quella volta che rischiò la vita per salvare una barca a vela.
La barca non era nemmeno sua e, per di più, non sapeva proprio chi fosse il proprietario. Perché hai rischiato la vita, gli chiesero la moglie ed il figlio più grandicello; non lo so, rispose lui, ma l'ho fatto per lei, la barca. Chissà che bella vita ha ancora davanti, chissà quali mari solcherà. Non potevo lasciarla morire così giovane. La gente lo guardava con un misto di ammirazione per il coraggio mostrato, mentre si buttava in mare, ma anche con una certa compassione, come quella che si prova per uno squilibrato mentale. Le onde erano rabbiose, e l'ancoraggio di prua aveva ceduto. La fiancata era ormai appoggiata alla banchina del porto e di lì a poco sarebbe affondata, sottoposta agli urti del maroso. Pareva non ci ... (continua) ![]() ![]() ![]()
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