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ballata macabra
Ballata macabra Brinda alla morte ,chi della morte e’ amico! Al sorriso beffardo dell ultimo vagito , Che l 'uom suona pria che sia dipartito. Alla procella che mangia il lido E la serenità del giorno Gioisce chi alla vita e sordo . I tristi fior di Crisantemi adornano File interminabili di color che non fan Ritorno . Il lamento del gufo Rallegra l 'ossa Da troppo tempo pigre Ormai lontano dalle antiche sfide . Oh notte così cupa ,coperta di morte , Silenziosa scendi dal colle , E ammutolisci i canti Giulivi . Tetre figure ancor più scure Fendon il buio per le ore dure. Canto lento dell’ upupa assissa Chissà dove tra il fogliame di Scura pelle . Alla fine di se uomo giunge Per dolor o noia Perfora il cor di atro sangue che non Riluce al giorno Ma come pece cade al suolo . Ah come ferisce Questo silenzio Che conduce alla perduta via, Della follia . Amaro amore ,sciolto Nel pianto nel ricordo . In questo io mi f... (continua)
corrado cioci 24/11/2017 - 12:54
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il ruolo del poeta
Il ruolo del poeta Non chieder pecunia Non lesinar di porta in porta Cibo ,O pagnotta. Sei il freddo preme ,la neve Gela Mordi e soffri ma non lagnar la tua ventura. Nulla chiedi ,poeta solo un ceno un plauso Alla tua natura ,per la tua fortuna! Sei colui che irriga i cuori Risveglia le menti. Allor solo uno il tuo ruolo :servire. Esser la penna dello spirito Far da inchiostro alle tue rime Ricordar al mondo d'onde viene Dove va! Il mio genio s insinua nella natura Nella sua sostanza Io vedo quel che all' altro sfugge Amo ciò chi di li' fugge Come potrei rimaner muto In un tramonto ,al Suon del Mar che muore ,agognando il nuovo giorno ? Allor dico ,non son da tutto disgiunto. Poeti,noi siamo quelli che sussurrano Dolci verbi ognun come ei sente Ma sempre oro ,che non arruginisce Alla pioggia. Scriviamo ovunque in terra ,su marmi , Su sulce ,Quel che sentiamo dentro . Artigiani del verbo maestri del sentire Come piombo saran i versi ... (continua)
corrado cioci 11/12/2017 - 10:12
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L 'angelo
L' angelo Pensier del primo respiro dell' universo emanazione di colui che le galassie muove, spiriti eletti di profondo intelletto . Tra i cieli puri e senza colpa, candidi come piumaggio di colomba ,volate nell 'aura serena ove il tempo non trionfa . Per amor suo fatti materia intonsa alla prima morte siete guardaini dell' inviolate sponde. Ne uomini o donne ma pura corrente del divin potere che creo' dalla terra sua simile Visione . Cantar le lodi del celeste padre dai soavi Corni, tesser melodie dai sublimi cori. Come le farfalle cercan e fan cerchio sulla lampa notturna, al par quelli s 'avvolgon su quel globo pulsante di calor amor infinita pace . Corda d 'argento tra noi e la sacra famiglia eletti ,messaggeri benigni , del buon pensare . Viso sfavillante ,ove perdersi sarebbe caro, Un dono del bell' albergo ove il mal non dimora . Fanno danze a lui devote ,come storni di uccell che vogliono ingraziar il cielo d 'esser lo... (continua)
corrado cioci 01/08/2018 - 16:29
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Sogno
Sogno Relegati al confin del mar che sfiora il regno della negata spe' , nella caverna tramate quel che la notte sussurra . Oh ,oneiroi fratelli come ben piegate le vostri arti a far della mente mortal falso teatro di inganno e sospiro . Caduti nella quiete notturna nel sopor che le membra cheta , t' abbandoni al facil gioco , tra piume e lana s' assapora il lento dormir . Il carro d 'Elios già s'è ritirato nella sua spelonca , batte nel ciel trapunto di stelle alla finestra dell'universo ,madre sera il silenzio ogni mormorio ritiene . Amor , dolce amore , nel giorno. donasti i perduti baci il fanciullo ancor ne vuole cerca nel sonno il desiderio di cotanto ardor. S 'appressa , si camuffa Morfeo tamburella sulle chiuse palpebre infonde il ricordo. Come venti ammansiti dai soavi soffi di zefiro volano lontano gli amanti istessol fan nella vera sfera ,così nella seconda, giacciono ancor !. Il mieloso canto non dura molt... (continua)
corrado cioci 28/10/2018 - 19:53
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Madre natura
Madre natura Sostentami O mia musa a cantar la lode della madre castissima , di madre natura ! Alza le vele del tuo nutrimento che è si cosa di vasto ingegno. Madre benigna e dolce, Che d' ogni creatura hai core , fammi udir la tua voce , che dia coro alle mie parole . Infiniti campi di fiori , con alberi e frutti , che rosseggiano , all' aere liberi all' uccellin suo godimento . Quei colori del tramonto , ove si perde il.mio.pensier , tra quelle ombre infuocate che scandiscono la fine del giorno ! All' alba la dolce sferza del primo vento dipana la foschia della notte con il primo. fruscio d' ali di vagabondi passeroti . e l 'umida ruigida rinfranca la ridesta terra . tra un 'argenteo e un biancheggiar che nel petto fa lena. Guardo il mare il.loro eterno brontolio, lo schiumar delle onde , Il sentor del suo aroma , quel frangersi fragoroso tra scoglio e scoglio mi rammenta che siam meno della più piccola roccia . Va il timido na... (continua)
corrado cioci 15/04/2019 - 08:50
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