RACCONTI |
In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati da ogni singolo autore. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Autore |
Assiomi Ho assistito assiduamente un presunto assassino leggermente assuefatto all'assenzio appena assolto in assise in appello ad Assisi assieme ad un assessore di Asolo e un assistente sociale in via di assoluzione per una causa di assenteismo nel comune dell'Asinara.
In assenza di altri assensi, mi assentai per assaporare degli assaggi di Asiago e di qualche astice con contorno di asparagi ma, purtroppo fui assalito da un ascesso alle ascelle per cui mi prestarono assistenza per tutto il periodo dell'Ascensione. Dopodiché, per dimenticare tutta questa storia assurda, mi dedicai, con assiduità assoluta, allo studio degli assiomi, delle ascisse e dell'uso dell'acido ascorbico nei soggetti asintomatici durante il regno degli Assiri babilonesi, e soprattutto del re Assurbanipal... che Dio mi assista... salutatemi assoreta...!!!... (continua) ![]() ![]() ![]()
Il moccioso Mannaggia ! Io me la mangio la mela marcia, malgrado mia mamma mi abbia minacciato di menarmi con un mattarello di mogano del Madagascar.
Ebbene sì, sono un moccioso monello che combina marachelle ogni momento ma, purtroppo, ho preso il morbillo e così mi hanno messo sopra un materasso a molle con un maglione di mohair, molteplici medicine e una misera minestrina di miglio. Ma io, da buon maramaldo mangiavo di nascosto mentine, merendine del Mulino bianco e bustine di mortadella. Purtroppo mi venne una mappazza mostruosa che mi mise a terra per tutto il mese di marzo. Mamma mia, che momenti ! Per migliorare la mia salute mi portarono al mare a Milano Marittima ma io, mantenendo la mia fama di marpione matricolato, mi scolai di nascosto mille milligrammi di mohito e di birra Moretti e così, ubriaco marcio e fuori di melone mi minacciarono di mettermi in manicomio con i matti o in un monastero di monaci tibetani a recitare mantra tutte le mattine ! Mesto e mogio come un millepied... (continua) ![]() ![]() ![]()
Che solfa...! Non sono affatto afflitto da un affronto nei confronti di un affetto che avevo per un affresco di Afrodite a fronte del fatto che la cosa si era affievolita per essermi, in un giorno molto afoso, affrancato da questo frivolo affare fastidioso.
Quindi ho fatto, per la fretta, un'infrazione avendo infranto con delle infradito un infisso nei pressi di un fosso nella valle di Fassa. Eh si, sono stato proprio un fesso ! Non fosse altro che avessi preso in affitto un ufficio in via Affi per fare un affare in cui mi ero buttato a capofitto e che poi era andato a fondo perché totalmente inefficace. La cosa si era rivelata infelice per cui fui costretto ad effettuare un'effrazione ad un'anfora con l'effigie di un brutto ceffo con le efelidi e, per questo fatto, ero stato affidato ai servizi sociali... che affronto, ragazzi... uffa... che solfa...!!!... (continua) ![]() ![]() ![]()
Leggende leggiadre Ho incontrato un tale di nome Talete
che stava su un lato di un letto tarlato leggendo lunghe litanie in latino insieme ad un letterato lituano con la lingua lunga, patito del Lotto, del latte senza lattosio e delle lettiere per gatti listate a lutto. Litigarono a lungo lanciandosi pezzi di lardo della Linguadoca, libri, lupini e lembi di lenzuola lavate col Lip. Si lasciarono, dopo questi litigi, sul lungolago del lago Lemano tra lemuri in letargo, licheni, lische di lavarello e lampi di luce laser al lantanio... tutto senza un lamento, senza una lagna... Viva la libertà!!!... (continua) ![]() ![]() ![]()
Certezze Ero certo che sarei andato in centro insieme al mio cane chiwaua da circo, sgranocchiando delle chips, a cercare della cera ma c'erano solo dei cerini carini messi in cerchio come delle cicerchie, ed al mio Cartier con cinturino in coccodrillo del Cile, erano circa le cinque e cinquanta mentre cinguettava un cuculo sopra una ciminiera nei pressi di un cimitero di campagna custodito da un certo Ciro.
C'era anche Cirillo, mio compagno di caccia, che cantava anche in coro con dei frati cistercensi col saio di ciniglia e il cilicio intonando canti coreani del cinquecento con accento cinese. Comunque era meglio cercare ceci in Cina o fare una cinquina sulla ruota di Cagliari che cincischiare come una cinciallegra in cinta o cimentarsi nella scalata di un cipresso nei pressi di un circolo di raccoglitori di cipolle di Cipro attualmente in cassa integrazione, ciao ciao...... (continua) ![]() ![]() ![]()
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