RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati da ogni singolo autore. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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L'amore bussava ma lui non.apriva L'amore bussava, ma lui non apriva
In un piccolo villaggio avvolto dalla nebbia mattutina, viveva un uomo di nome Marco. Gli abitanti lo conoscevano bene: era un falegname silenzioso, che lavorava senza sosta nel suo laboratorio, circondato da trucioli di legno e strumenti arrugginiti. Marco era un uomo di poche parole, ma dotato di un grande cuore, anche se la sua vita appariva vuota, priva di quel calore che solo l’amore può offrire. Ogni mattina, con il sorgere del sole, l'aria si riempiva di una dolce melodia: il canto di una giovane donna, Elena. La sua voce risuonava come una serenata, facendo vibrare le emozioni più profonde di Marco. Ogni nota sembrava bussare alla sua porta, invitandolo a entrare in un mondo di calore e luce. Tuttavia, Marco, immerso nella sua routine quotidiana, continuava a ignorare questi richiami. Non apriva mai. Al contrario, Elena era vivace e piena di energia; il suo sorriso illuminava anche le giornate più grigie. Sin dal primo istante in cui lo vid... (continua) Costanxs Nasi 09/06/2026 - 06:49 commenti 2 - Numero letture:383
Nessuno voleva Sara Nessuno voleva Sara. Non perché fosse cattiva, o brutta, o antipatica. Era semplicemente Sara, e questo sembrava bastare.
A scuola, il suo posto al banco era sempre l’ultimo, quello vicino alla finestra che dava sul cortile vuoto. Quando i compagni si dividevano in gruppi per i lavori di gruppo, lei rimaneva immobile, gli occhi fissi sul quaderno, finché l’insegnante non diceva con un sospiro: “Sara, unisciti a qualcuno”. Allora si alzava, trascinava la sedia verso un tavolo qualsiasi, e si sedeva sul bordo, senza parlare. Le sue parole, quando uscivano, erano come sassi levigati dal mare: poche, lisce, e cadevano in un silenzio che le inghiottiva subito. A casa, la situazione non era diversa. I suoi genitori erano persone buone, ma distratte, prese dalle bollette da pagare e dai turni di lavoro che non finivano mai. La cena era spesso un rito silenzioso, interrotto solo dal tintinnio delle posate e dalla televisione accesa in salotto. “Tutto bene, Sara?” chiedevano a volte, senz... (continua) Costanxs Nasi 20/06/2026 - 23:34 commenti 2 - Numero letture:328
Il.peccato di Giulio Il peccato di Giulio
La prima volta che la vide, Giulio notò subito il suo viso delicato, incorniciato da un velo, e gli occhi che brillavano di una luce unica. Le mani giunte in preghiera lasciavano trasparire la sua dedicazione. Eppure, non era una donna libera; era una sposa di Cristo, una suora, e già sentiva il peso di questa realtà, desiderando in cuor suo che non fosse così. Per Giulio, un simile sacrificio era uno spreco; era un peccato che quella voce melodiosa cantasse solo inni religiosi e che quelle mani sapienti suonassero esclusivamente per la chiesa e il convento. Giulio Serra aveva osservato da tempo suor Cinzia, poiché viveva proprio di fronte al convento. Ogni volta che lei si recava in giardino per curare i propri fiori, il suo sguardo era magneticamente attratto da quell'immagine. Aveva avuto molte donne nella sua vita, ma nulla di serio; aveva sempre affrontato l'amore con leggerezza, desiderando mantenere la propria libertà. Ma ora, di fronte a quell'affascinant... (continua) Costanxs Nasi 27/06/2026 - 07:26 commenti 0 - Numero letture:351
Il labirinto del doppio Il Labirinto del Doppio
Elena stava aspettando la metropolitana sulla banchina affollata, quando il treno in arrivo sollevò una ventata d'aria. Voltando la testa verso sinistra, il cuore le si fermò: a pochi metri da lei, una donna con il suo stesso identico taglio di capelli, lo stesso cappotto verde e persino la stessa minuscola cicatrice sul labbro la stava fissando sotto shock, come se stesse guardando dentro uno specchio. Entrambe le donne rimasero lunghi istanti a fissarsi. Una pensava di essere pazza e l'altra non riusciva a capire se stesse sognando a occhi aperti. Attorno a loro la folla della stazione continuava a scorrere come se nulla fosse, mentre per loro il tempo si era completamente congelato in quel metro di distanza che le separava. Poi, una di loro si avvicinò all'altra con estrema cautela. Con passi lenti e quasi timorosi di rompere quell'incanto assurdo, si portò a pochi centimetri dal suo alter ego. Alzò una mano tremante, sfiorando appena il tessuto del ... (continua) Costanxs Nasi 07/10/2026 - 06:50 commenti 0 - Numero letture:23
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