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A voi (A miei genitori)

A voi che avete plasmato un figlio totalmente insicuro,
a voi che siete la causa della mia infelicità,
a voi che mi avete da sempre fatto auto eliminare ogni speranza,
a voi che mi avete fatto auto convincere di essere inferiore alla gente comune,
a voi che come degli scultori avete creato un figlio ampiamente complessato,
a voi che siete i responsabili ma non i colpevoli di ogni mio dolore psicologico,
(non colpevoli perché la colpa è un atto volontario e cattivo,
raspensabali perché la responsabilità è un atto si volontario, però non cattivo ma semplicemente sbagliato)
a voi che non mi fate dormire la notte,
a voi che mi fate piangere ogni notte,
a voi il cui bene nei miei confronti non ho mai messo in dubbio,
a voi dedico queste due parole: Vi amo.



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Opera scritta il 21/06/2016 - 20:23
Da Raffaele Ciriello
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