Le tue guance, morbide e fresche,
io che mi avvicino al mio topolino,
così ti chiamava il nonno,
il nonno che se n’è andato via.
io che mi avvicino al mio topolino,
così ti chiamava il nonno,
il nonno che se n’è andato via.
E io resterò qui ad aspettarti,
sempre, sempre,
con il cuore aperto,
pronto ad accoglierti.
Ti aspetterò al mio fianco,
custodirò il tuo posto,
e non smetterò mai di aspettarti,
perché l’amore non conosce distanze
e non si arrende al tempo che passa.
E quando potrò, con dolcezza,
ti darò un bacino, mio topolino,
per sentirti ancora qui, vicina,
per sentirmi ancora vivo,
con te vicina al cuore.
Perché, anche se non posso averti accanto,
il mio amore saprà sempre raggiungerti,
oltre il tempo, oltre ogni distanza,
per sussurrarti ancora:
sei sempre il mio topolino.
Il tuo papà
Poesia scritta il 28/10/2026 - 16:28Da Paolo Pozzi
Letta n.34 volte.
Voto: | su 1 votanti |
Commenti
Nessun commento è presente
Inserisci il tuo commento
Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.



