L'uccello Grifone
C'era una volta un bel bambino, molto gentile ma birichino, nel fitto bosco lui si era inoltrato e poi mai nessuno l'aveva trovato.
Si era ormai perso da più di un giorno senza trovar della strada il ritorno e mentre cercava trovò un ossicino che aveva la forma di un bastoncino.
Visto che l'osso era bucato pensò che potesse esser suonato, allora soffiò a pieni polmoni
ma non udì uscire dei suoni.
Come se fosse una grande magia sentiva parole volarsene via e queste parole dicevano cose
che posson sembrare un po' spaventose:
“ Sono un uccello, mi chiamo Grifone e sono morto in questa stagione, qui son rimasto fra queste foglie non mi ha trovato nemmeno mia moglie.
Sono un uccello dai mille poteri, io so del domani ma anche di ieri e chi mi suona avrà un grande dono, deve soltanto far uscire un bel suono da questi poveri miei ossicini...
ci hanno provato tanti bambini ma se qualcuno ci riuscirà di nuovo alla vita mi riporterà “.
Il bimbo sorpreso da queste parole vide nel cielo splendere il sole e allora capì che doveva provare se l'uccello Grifone voleva salvare.
Ma poi curioso chiese al Grifone: “ in vita eri bello come un piccione oppure eri grande come un gabbiano e volavi nel cielo, volavi lontano? ”
Allora dall'osso che il bimbo suonava usciron parole più calde di lava: “ ero un uccello, ero un Grifone e volavo nel cielo come un aquilone, avevo le piume assai colorate, mago Merlino me le aveva donate e poi mi aveva reso un gran mago vedrai con che doni poi io ti pago se riuscirai nel nobile intento di farmi tornare a volare nel vento, se riuscirai a ridarmi la vita suonando nell'osso con le tue dita “.
Il bel bambino, un po' spaventato soffiò nell'osso con tutto il suo fiato, soffiò tanto forte e s'alzò un polverone che aveva l'aspetto dell'uccello Grifone. Poi quella magica e strana visione disse, come se fosse una televisione:
“ soffia più forte, di buona lena, vedrai che nel cielo sarà luna piena, il sole splendente scomparirà e notte fonda allora sarà, cominceranno a brillare le stelle piccole e grandi, tutte assai belle ! “
Il bimbo sorpreso da questa vocina di nuovo quell'osso alla bocca avvicina, con tutta la forza dentro soffiò e finalmente un bel suono arrivò. Era una musica davvero bella, saltava nell'aria come una gazzella, il suono nel cielo si espandeva e il bimbo ai suoi occhi più non credeva.
Il sole infuocato era sparito e lui, indicandola con il suo dito, vide una luna grande e splendente, di più luminoso non c'era niente!
In quel momento apparve il Grifone, di piume era avvolto, come un maglione, aprì le sue ali ma non per volare, con il suo becco iniziò a parlare:
“ Sono un uccello, un uccello Grifone e per gran tempo ero come in prigione, ucciso ero stato da un cacciatore, di ritornare alla vita contavo le ore. Ora tu bimbo la vita mi hai dato,
mi hai reso felice d'esser rinato e allora essendo io un gran mago con tre bei doni or ti ripago. Chiedi tre cose a te molto care, chiedi tre cose, quelle più rare e per magia si avvereranno, prima che sia passato quest'anno! “
Il bimbo dapprima si spaventò, ma trovato il coraggio così parlò:
“ Vorrei che guarisse la mamma mia cara colpita da una brutta malattia assai rara, vorrei che mio padre trovasse un lavoro, ne abbiamo bisogno forse più dell'oro, per me chiedo solo una semplice cosa, la vita sia bella più di una rosa.
L'uccello Grifone spiegò le sue ali, poi disse: Scaccerò i vostri mali, insieme ai tuoi genitori sarai molto felice, è il mago Grifone che te lo dice.
Poi su nel cielo alto volò e il bimbo lassù allora guardò. L'uccello Grifone la strada indicò
or finalmente il bimbo tornò.
Questa è la storia dell'uccello Grifone, se ti è piaciuta hai vinto un milione!
Scrittura creativa scritta il 03/11/2026 - 12:44Voto: | su 3 votanti |

Mino Colosio
03/11/2026 - 18:42 con morale in chiusura
per il milione
compilo fattura.
Bravo Mino, ciao

Francesco Scolaro
03/11/2026 - 18:21 
Mino Colosio
03/11/2026 - 15:56

Maria Luisa Bandiera
03/11/2026 - 15:26 
Milena Bortoluzzi
03/11/2026 - 15:24




