Un sogno interrotto
Eri il mio sogno ,avevi
già un nome, una casa,
una luce accesa
in fondo alla stanza.
Poi un rumore
un fruscio di tenda,
il tram che passa,
un telefono che vibra
e l’incanto si è spezzato.
Sono rimasta con le mani
ad annaspare nel vuoto.
Ora cerco di tornare
nella casa sognata:
riconosco il corridoio,
il profumo del legno,
la porta in fondo è murata.
Eppure, di questo sogno
interrotto mi resta al risveglio
il ricordo come se per un attimo,
davvero, l’avessi abitata
in un’altra vita.
già un nome, una casa,
una luce accesa
in fondo alla stanza.
Poi un rumore
un fruscio di tenda,
il tram che passa,
un telefono che vibra
e l’incanto si è spezzato.
Sono rimasta con le mani
ad annaspare nel vuoto.
Ora cerco di tornare
nella casa sognata:
riconosco il corridoio,
il profumo del legno,
la porta in fondo è murata.
Eppure, di questo sogno
interrotto mi resta al risveglio
il ricordo come se per un attimo,
davvero, l’avessi abitata
in un’altra vita.
Mirella Narducci
(poesia amore )
Poesia scritta il 29/10/2026 - 17:09Letta n.33 volte.
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