Appassiscono i colori
della mia sera,
come le rose d’agosto
che da quel giorno
più non colsi.
Poco è rimasto,
nel susseguirsi incerto
di albe e tramonti,
e di te, che coloravi
la mia primavera.
E sai, c’è un po’
di vuoto, dove prima
camminavi tu.
della mia sera,
come le rose d’agosto
che da quel giorno
più non colsi.
Poco è rimasto,
nel susseguirsi incerto
di albe e tramonti,
e di te, che coloravi
la mia primavera.
E sai, c’è un po’
di vuoto, dove prima
camminavi tu.
Poesia scritta il 29/08/2026 - 11:42Letta n.160 volte.
Voto: | su 3 votanti |
Commenti
Bella e intensa la tua poesia... quei colori vividi, spariti anche dalle albe e i tramonti. Un saluto. 

Milena Bortoluzzi
29/08/2026 - 18:20 --------------------------------------
Che poesia! Una delle tue migliori... Diventi sempre più bravo, hai la poesia nel sangue. 

Mino Colosio
29/08/2026 - 17:29 --------------------------------------
Molto bella, complimenti!


Maria Luisa Bandiera
29/08/2026 - 15:28 --------------------------------------
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